Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Attivisti occupano la stazione di servizio sulla Padova-Venezia per protestare contro il caro prezzi

"Blitz" sabato mattina al distributore Eni lungo l'autostrada A4. Striscioni e slogan: «La crisi la paghino i ricchi»

Sono arrivati nella mattinata di sabato 19 marzo alla stazione di servizio di Arino, sull’autostrada A4 tra Padova e Venezia, e l'hanno "occupata" salendo sulla tettoia del distributore di carburante Eni ed esponendo striscioni: è l'iniziativa degli esponenti dei centri sociali del Nordest contro gli aumenti del costo dei carburanti e delle bollette.

Caro prezzi

A darne notizia è VeneziaToday, che fornisce anche la spiegazione degli attivisti: «È una delle speculazioni più spregevoli prodotte dalla guerra - fanno sapere gli attivisti - e le ragioni di questi aumenti sono semplici: la nostra dipendenza dal fossile e dagli idrocarburi consente a poche multinazionali di concentrare una quantità enorme di ricchezze e potere. Alla fine siamo sempre noi a pagare il prezzo della crisi». Il caro carburante, sostengono, «è solo uno degli aspetti del drammatico aumento del costo della vita»: una situazione che da un lato «impoverisce le nostre tasche e gonfia quelle di un pugno di miliardari», dall'altro «aumenta la ricerca e l’estrazione di petrolio e gas». Il problema tocca in modo rilevante la nostra regione, dove molte persone vivono in aree extraurbane non raggiunte dai trasporti pubblici e quindi «la dipendenza dall’automobile è un fatto: ci si sposta per lavorare, per consumare e per semplice necessità, azioni quotidiane che sono diventate oggi quasi un lusso». I centri sociali, dunque, invitano i governi a sostenere economicamente le fasce di popolazione più povera e tassare quella più ricca, definanziare le spese militari, investire nei servizi di trasporto pubblico.

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