Manda avanti un'officina senza avere i permessi: rischia 5 mila euro di multa

Un 67enne dopo la morte del padre ha continuato la sua attività ma non ha mai chiesto le autorizzazioni necessarie. Scoperto dalla polizia locale ora rischia una sanzione davvero ingente

Dopo la morte del padre ha continuato a gestire la sua attività ma senza alcun permesso. È stato scoperto dalla polizia locale della Federazione del Camposampierese.

I fatti

Nei giorni scorsi gli agenti hanno effettuato un blitz in un capannone adibito ad autofficina a San Giorgio delle Pertiche, dopo aver fatto diversi appostamenti durante i quali hanno riscontrato un discreto giro d’affari. Quando sono entrati, i poliziotti, coordinati dall’istruttore Michele Capovilla, hanno visto un uomo di 67 anni che lavorava a un veicolo sul sollevatore. L’uomo ha detto di essere il responsabile dell’officina ma non è stato in grado di mostrare alcun titolo abilitante e ha ammesso di non essere in regola. Appariva come una vera e propria officina meccanica dotata di tutte le attrezzature: banchi di lavoro, ponte sollevatore, impianto di ricarica per l’aria condizionata, pc per l’analisi software delle centraline elettroniche, compressore. La conformazione del locale, inoltre, malgrado l'assenza dell'insegna, lo rendeva un'attività produttiva a tutti gli effetti, al punto da poter trarre in inganno i potenziali clienti. Tutte le attrezzature presenti all’interno dell’officina sono state posto sotto sequestro amministrativo e non potranno più essere utilizzate finché il titolare non regolarizzerà la propria posizione. L’officina era molto frequentata in zona per i prezzi particolarmente convenienti, di fatto mettendosi in concorrenza sleale con le altre attività regolarmente autorizzate. Alla fine dei controlli il titolare è stato alla segnalato alla Camera di Commercio di Padova  e rischia ora una pesante sanzione di oltre 5.000 euro per l’esercizio dell’attività abusiva. Sono in corso anche gli accertamenti per eventuali violazioni del Codice ambientale sulla gestione dei rifiuti pericolosi trovati nell’officina come pneumatici, olio esausto, cumulo di parti di motore smontate e altri rifiuti ferrosi derivanti dallo smontaggio e riparazione degli automezzi. Il titolare ha dichiarato che per questi rifiuti si serve di una ditta regolarmente autorizzata e in settimana presenterà tutta la documentazione prevista per lo smaltimento. 

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Le sanzioni

Sanzioni da 86 euro verranno elevate al termine degli accertamenti anche nei confronti dei proprietari della decina di veicoli lasciati in riparazione nell’officina. Nei loro confronti, infatti, verrà applicata una legge speciale che punisce quanti affidano il proprio mezzo in riparazione a imprese non iscritte nell'apposito registro. «Questo è il risultato della conoscenza del territorio dei nostri agenti, che hanno individuato l’attività abusiva che poteva sembrare dall’esterno a tutti gli effetti una regolare autofficina, e della loro professionalità visto che la materia è regolata da norme specifiche di settore – commenta il comandante Antonio Paolocci – Il servizio svolto rientra nell’assidua e costante attività della Polizia locale finalizzata a contrastare l’illecita concorrenza nei confronti delle attività commerciali che operano nel rispetto della normativa vigente in materia. Una operazione importante anche per garantire la sicurezza dei mezzi sottoposti a manutenzione e riparazione meccanica.  I veicoli affidati a officine non qualificate possono costituire un potenziale pericolo per gli altri mezzi circolanti e per la sicurezza della strada in generale. Per questo motivo si raccomanda di  affidarsi a specialisti di provata esperienza e affidabilità ed in possesso delle regolari autorizzazioni».

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