Officina Giotto, prima pasticceria italiana: "Sistema Padova modello"

Il sondaggio realizzato dal gastronauta Davide Paolini premia, per il 2013, il modello patavino. Giovedì mattina si è svolta la cerimonia a Curtarolo. Presidente Boscoletto: "Felici di essere punto di riferimento"

La premiazione per la migliore pasticceria italiana 2013

È padovana la migliore pasticceria italiana del 2013. A decretarlo, il sondaggio realizzato dal gastronauta Davide Paolini sul proprio sito. Le premiazioni, giovedì mattina negli stabilimenti dei Molini Agugiaro e Figna a Curtarolo.

PREMIAZIONE. Prima classificata a livello nazionale, l'Officina Giotto del carcere patavino. Alla cerimonia erano presenti alcuni rappresentanti delle 10 migliori pasticcerie italiane: pasticceria Caputo Dioniso di Altamura, Bottega Bocca di Dama e Attilio Servi di Roma, Dolci Intuizioni di Marco Vacchieri di Rivalta di Torino, pasticceria Pansa di Andrea Pansa di Amalfi.  Presente, in via straordinaria, anche una rappresentanza dei detenuti pasticceri del carcere di Padova, dipendenti di Officina Giotto, in permesso premio per alcune ore.

IL MODELLO DI OFFICINA GIOTTO. L’esperienza di Officina Giotto al carcere di Padova è nota in Italia perché costituisce un esempio di rieducazione dei condannati attraverso esperienze di lavoro professionalizzanti secondo regole di mercato, che restituiscono ai detenuti dignità umana e sociale consentendo significativi abbattimenti della recidiva. Di recente l’esperienza di Officina Giotto e di altre imprese sociali operanti nelle carceri italiane è stata oggetto di studio e scambio di “best practice” con il Brasile, dove è diventata politica sociale del governo, del Portogallo e di Chicago negli Stati Uniti.

LE AUTORITÀ. La premiazione si è svolta alla presenza del prefetto di Padova Patrizia Impresa, del provveditore alle Carceri del Triveneto Enrico Sbriglia, del direttore della casa di reclusione di Padova Salvatore Pirruccio e del sindaco di Curtarolo Fernando Zaramella. Anche il comune di Padova non ha fatto mancare la sua vicinanza e il suo sostegno attraverso il saluto del neo assessore ai Servizi sociali Alessandra Brunetti.

IL "SISTEMA PADOVA". "Questo premio - ha dichiarato il presidente di Officina Giotto Nicola Boscoletto - è il riconoscimento al sistema Padova fatto di realtà profit e non profit, di pubblico e privato, che ha saputo in questi anni lavorare assieme. Da soli non si va da nessuna parte. Siamo felici che il sistema Padova sia un modello e un punto di riferimento per il contesto nazionale da una parte e che il sistema Italia con in testa le cooperative sociali sia preso ad esempio in tutto il mondo".

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