Nuovo partito filonazista: perquisizioni in tutta Italia, coinvolta anche una padovana

La digos di Enna ha coordinato un'ampia indagine in diverse province italiane che giovedì ha portato a diciannove perquisizioni nei confronti di esponenti dell'estrema destra

Parte del materiale recuperato dalla digos di Padova

Sono scattate all'alba di giovedì le diciannove perquisizioni domiciliari eseguite dalla digos della polizia nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti nella costituzione di un nuovo partito d'ispirazione filonazista, xenofobo e antisemita. Coinvolta anche una donna dell'Alta Padovana.

Le perquisizioni

L'indagine denominata "Ombre nere" è stata condotta dalla digos di Enna, coordinata dalla Direzione centrale polizia di prevenzione - Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e con la collaborazione della polizia postale sotto la guida dalla Procura distrettuale antimafia e antiterrorismo di Caltanissetta. Le perquisizioni hanno interessato diciannove persone indagate per istigazione a delinquere e associazione eversiva sparse in mezza Italia, tra le province di Padova, Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Verona, Vicenza e Nuoro. Nel Padovano la digos euganea ha proceduto nei confronti di una donna di 48 anni residente nell'Alta, sposata e madre, nella cui abitazione sono stati trovati oggetti indubitabilmente riconducibili all'ideologia nazifascista e antisemita immediatamente sequestrati.

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Reclutamento via social e armi

A quanto emerso dai monitoraggi durati due anni, gli indagati sarebbero legati dall'intenzione di istituire un nuovo partito di estrema destra, il “Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. I contatti sarebbero avvenuti tramite social network, dove veniva condotta anche un'opera di proselitismo e reclutamento dei miliziani. Una vera e propria organizzazione con una struttura interna specifica e un proprio programma d'azione e addestramento condotto tramite chat private. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di oggetti e materiali propagandistici e inneggianti all'ideologia hitleriana, oltre a numerose armi. Provati anche legami con altre analoghe organizzazioni di estrema destra europee e internazionali. Tra gli indagati figura anche un pluripregiudicato calabrese, ex 'ndranghetista di rilievo e collaboratore di giustizia.

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