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L'insegna del locale e a destra, Florin Ciobotaru, la vittima (fonte: Facebook)

L'insegna del locale e a destra, Florin Ciobotaru, la vittima (fonte: Facebook)

Omicidio al bar di Cadoneghe, sputi sul cadavere e 5 auto danneggiate

Il pm ha iscritto nel registro degli indagati i due clienti romeni del "Luna Rossa" di Castagnara, con l'accusa di omicidio volontario. Ripresi dalle telecamere del locale, sono descritti come "il moro alto" e "il biondo"

Il "moro alto" e il "biondo". Sono loro i due moldavi ricercati e iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi reato di omicidio volontario in concorso per la rissa degenera al punto che, nella notte tra Pasqua e lunedì dell'Angelo, ha portato alla morte violenta di Florin Ciobotaru, 36enne romeno, imbianchino, compagno della titolare del bar "Luna Rossa" di piazzale Castagnara a Cadoneghe, che sarebbe stato scaraventato giù dalla tromba delle scale del locale dopo aver tentato di riportare alla calma i due avventori molesti, entrati nel bar in cui era in corso una "serata speciale romena", già alterati dai fumi dell'alcol.

L'OMICIDIO. Secondo quanto emerge dalle indagini, come riportano i quotidiani locali, sarebbe stato il "biondo" a intervenire durante l'acceso diverbio innescato dal compare "moro alto", afferrando il 36enne per le gambe e facendolo precipitare da un'altezza di sei metri in cui, fatale, potrebbe essere stato l'impatto con lo spigolo dei gradini sulla testa. Sarà comunque l'autopsia disposta dal pm del tribunale di Padova Roberto D'Angelo a definire con certezza la causa del decesso, avvenuto dopo quaranta interminabili minuti in cui i medici del Suem 118 hanno tentato di rianimare il romeno.

SPUTI E AUTO DANNEGGIATE. La presenza dei due moldavi, che nessuno tra i testimoni avrebbe riconosciuto come clienti abituali del locale, è stata immortalata dalle telecamere del circuito interno della videosorveglianza del bar. Tracce del loro passaggio sarebbero state recuperate attraverso le impronte digitali lasciate al "Luna Rossa", nonché sarebbe stato possibile estrapolare anche il loro dna dalla saliva rimasta sui bicchieri da cui avevano bevuto. Non solo, quando ormai l'irreparabile era già avvenuto, prima di andarsene, il "moro" si sarebbe intrattenuto qualche attimo per lanciare uno sputo contro la titolare e il malcapitato in fin di vita a terra. Infine, nella fuga, all'esterno, avrebbe danneggiato cinque auto in sosta lungo via Gramsci.

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