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Svolta nell'omicidio del barista di Padova, arrestati un carabiniere e la sua compagna

Le due persone sono state fermate e portate in carcere lunedì mattina: si tratterebbe di un maresciallo in servizio a Ferrara e della sua fidanzata

Clamorosa svolta nelle indagini di Antonio Piombo, il 61enne barista della stazione di Padova trovato morto da un pescatore lungo l'argine del Po a Canaro, in provincia di Rovigo. Per gli inquirenti, ad averlo ucciso sarebbero stati un carabiniere e la sua compagna.

L'OMICIDIO. Immediatamente dopo il ritrovamento del cadavere lo scorso 27 maggio, gli investigatori accorsi sul posto erano propensi ad indagare su un omicidio. Gli elementi trovati sulla scena del crimine, infatti, non lasciavano dubbi: in particolare le tracce di sangue e un bossolo di pistola semi automatica, calibro 7.65, erano chiari segni di un delitto, dai possibili contorni passionali.

GLI ARRESTI. In pochi giorni le forze dell'ordine hanno unito i pezzi del puzzle e sono risaliti a quelli che sembrano essere i colpevoli: si tratterebbe di un militare 45enne in servizio nel ferrarese e della sua compagna 42enne. I due ora sono stati portati in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia del Giudice per le indagini preliminari.

RAPINA FINITA MALE. La pista più accreditata sembra essere quella della rapina finita male. Il militare pare che aver preso di mira in altre occasioni, a scopo di rapina, coppie etero e gay che si appartavano sull'argine del Po; nella zona in cui è stato trovato il corpo senza vita di Antonio Piombo.

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