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Imprenditore 52enne freddato con un colpo di pistola nella sua casa a Selvazzano

Enrico Boggian è stato trovato, ormai senza vita, dal figlio adolescente. Era disteso sul divano della taverna, nella sua abitazione in via Monte Santo, senza scarpe. Poco di distante un bossolo, ma l'arma è stata fatta sparire. Escluse le piste del suicidio e della rapina

Cosa è accaduto nella taverna della bifamiliare al civico 14/A di via Monte Santo a Selvazzano Dentro, dove, nel primo pomeriggio di venerdì, il figlio 16enne di Enrico Boggian - 52enne imprenditore, tra i soci della Leasing Service di Noventa Padovana - ha rinvenuto il cadavere del padre, freddato da un colpo di pistola alla testa, disteso sul divano senza scarpe, con un rigolo di sangue che gli fuoriusciva dal cranio?

L'IPOTESI: "UN'ESECUZIONE". Sebbene in un primo momento i carabinieri non avessero escluso alcuna ipotesi, ci sono alcuni dettagli della scena del delitto che porterebbero, ora, ad accantonare la pista del suicidio e ad avvalorare, invece, quella dell'omicidio, un'esecuzione. Uno tra tutti, l'assenza dell'arma del delitto: una pistola di piccolo calibro, parrebbe, dall'analisi del foro di proiettile e del bossolo rinvenuto poco distante dal corpo di Boggian. Esclusa anche l'ipotesi di una rapina finita in tragedia: il Rolex dell'imprenditore, valore stimato di circa 8mila euro, è rimasto lì dov'era, sul tavolino.

LA SCOPERTA DEL CADAVERE DA PARTE DEL FIGLIO. Enrico Boggian viveva in via Monte Santo assieme alla moglie e ai due figli, uno di 17 e l'altra di 13 anni. È stato il primogenito, poco dopo le 14.30, a trovarsi di fronte il corpo esanime del genitore. Pochi attimi prima, aveva suonato per farsi aprire il cancello, ma non gli era stato risposto. In casa, infatti, non c'era nessuno, tranne il padre, riverso sul divano senza vita. Un grido del ragazzo ha allertato una vicina, che, entrata nella taverna, si è trovata dinnanzi una scena orribile. È stata lei a chiamare i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118, ma i tentativi di rianimazione sono risultati purtroppo vani.

NESSUN SEGNO DI EFFRAZIONE O DI COLLUTTAZIONE. In via Monte Santo a Selvazzano Dentro sono arrivati anche i carabinieri, che hanno dato avvio alle indagini. Chi potrebbe aver avuto motivi per assassinare Enrico Boggian? È quanto dovranno accertare gli inquirenti. Di certo c'è che non sono stati riscontrati segni di effrazione né di colluttazione. La tavola da pranzo era apparecchiata. La vittima era vestita semplicemente, con un paio di jeans, un maglione e una camicia, e senza le scarpe. Gli investigatori ritengono conoscesse il suo assassino, cui probabilmente è stato proprio il 52enne ad aprire la porta.  

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