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Freddy e Manuela non si guardano: "Debora soddisfatta dopo delitto, Freddy un pupazzo"

L'incidente probatorio di venerdì a Padova è durato a lungo e continuerà lunedì. La Cacco ha ricostruito ciò che accadde la sera dell'omicidio di Isabella Noventa davanti ai due fratelli

Non si sarebbero mai guardati negli occhi Manuela Cacco e Freddy Sorgato, indagati con la sorella di quest'ultimo, Debora, per l'omicidio di Isabella Noventa, la segretaria 55enne padovana scomparsa nel nulla lo scorso genenaio. Venerdì mattina era il giorno dell'incidente probatorio, durante il quale la tabaccaia di Camponogara ha risposto alle domande dei magistrati su cosa sia successo nell'abitazione di Freddy. Un interrogatorio durato fino alle 16.30 e che verrà ripreso lunedì. L'attenzione dei media era molto elevata, tanto che trasmissioni tv hanno previsto delle dirette televisive dal palazzo di giustizia di Padova, praticamente blindato.

CACCO HA CONFERMATO LA SUA VERSIONE. Era la prima volta che Freddy e Manuela si rivedevano dopo il loro arresto, ma tra loro nessun gesto. Nessuno sguardo. Manuela Cacco ha parlato di fronte agli altri due indagati per l'omicidio. E ha parlato a lungo, ribadendo le accuse che già aveva proferito durante i precedenti interrogatori. Quanto la donna ha detto potrà entrare a far parte di un eventuale processo, poiché è stata ascoltata anche dal gip e dagli avvocati difensori degli altri due sospettati. L'avvocato della famiglia Noventa, Gian Mario Balduin, si è detto soddisfatto di com'è andato l'incidente probatorio, sottolineando che i due sospettati non si sarebbero mai guardati negli occhi. "La tabaccaia ha confermato la sua versione dei fatti, che parrebbe credibile - ha spiegato - Ha detto tantissimo, è stata brava. Sono soddisfatto perché ho visto confermati tutte i punti dell'accusa e obiettivamente, dal nostro punto di vista, siamo arrivati a un risultato molto buono e positivo. Manuela Cacco ha confermato praticamente al 95% quello che aveva già dichiarato nei verbali, facendo solo minimi ritocchi nel racconto in cose marginali rispetto alle accuse principali".

"FREDDY UN PUPAZZO". Secondo la Cacco a uccidere Isabella Noventa sarebbe stata la sorella di Freddy: "Durante l'interrogatorio ha ribadito che è stata Debora a togliere la vita a Isabella - ha continuato l'avvocato Balduin - ha parlato del suo carattere violento, della soddisfazione di Debora dopo quello che era successo, ha detto che sembrava liberata. Di Freddy invece ha confermato che era un pupazzo, un pagliaccio che prometteva sempre di lasciare Isabella ma non riusciva a farlo. Per quanto riguarda il corpo della povera Isabella non c'è stato nessun passo avanti, vediamo se con le domande di lunedì si riuscirà a spingere Cacco più in là. Si è limitata a dire che è stata buttata in acqua, ha detto che lei presume il Brenta e non il Piovego. Sul movente - ha concluso il legale - ha detto che è tutto legato allo stato e alle condizioni di Freddy, al suo rapporto familiare, alle pressioni enormi della famiglia". 

ABBOTTONATO IL LEGALE DEI FRATELLI SORGATO. "Non entriamo nel merito dell'incidente probatorio, c'è una presunzione di innocenza che deve essere tenuta presente da tutti. Sotto questo punto di vista invitiamo a tenerne conto. C'è un procedimento penale con i suoi tempi e regole da rispettare". Questo si è limitato a dire Giuseppe Pavan, difensore di Freddy e Debora Sorgato.

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