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Gabriele Ghersina e Silvana Cassol nel giorno delle loro nozze

Gabriele Ghersina e Silvana Cassol nel giorno delle loro nozze

Condomini chiusi nello sgomento: “Erano delle brave persone”

Poca voglia di parlare fra i vicini delle vittime dell'ennesima tragedia familiare consumatasi questa mattina a Cadoneghe. La coppia protagonista dell'omicidio-suicidio non lasciava trapelare grosse difficoltà ma sembra che da tempo tra i due ci fossero degli screzi

Una coppia esemplare, ma solo in apparenza. In pochi, si erano accorti dei problemi fra Gabriele Ghersina e Silvana Cassol, vittime questa mattina di un omicidio-suicidio consumatosi nella loro abitazione di via Mario 6, a Cadoneghe. Forse per la poca confidenza con i vicini, nessuno aveva intuito la possibilità di un gesto tanto grave. I colleghi di Ghersina hanno riferito di qualche screzio avvenuto fra lui e la moglie. Discussioni che si sarebbero protratte da un po’, ma sempre senza far immaginare un così tragico epilogo.

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PARLA UNA VICINA. A parlare nel video, una vicina di passaggio che ha riferito di essere stata avvertita dalla figlia dell’accaduto questa mattina. Passando per via Mario la ragazza avrebbe udito il rumore dello sparo mettendosi subito in contatto con la madre. La signora conosceva da vicino Silvana Cassol e i figli, definiti delle brave persone, legate da un rapporto di amicizia a sua figlia e ai suoi nipoti. Non resta che lo sgomento di amici e colleghi e il mistero della fine violenta di una relazione in apparenza normale.

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA ALLA VICINA: "SEMPRE STATO UNA PERSONA TRANQUILLISSIMA"

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