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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca Legnaro

Compagna e mamma non stanno bene, Walter Onichini chiede la detenzione domiciliare

La donna ha seri problemi cardiaci e due figli da crescere. Nessuna risposta ancora da Mattarella sulla richiesta di grazie. Abbandonato anche dai chi aveva cavalcato politicamente il caso

La compagna e la mamma non stanno bene, Walter Onichini chiede la sospensione o il differimento della pena per poter tornare a casa. Oppure una misura alternativa come la detenzione domiciliare. Onichini è in carcere da quasi 10 mesi, ma la condanna da scontare è ancora lunga al Due Palazzi di Padova: quattro anni e undici mesi per tentato omicidio aggravato, quello di Elson ’Ndreca, l'uomo che la notte del 22 luglio 2013 aveva cercato di rubare nella villetta della famiglia a Legnaro.

L'istanza

Nell’istanza indirizzata al tribunale di Sorveglianza il legale scrive che «le condizioni di salute di Sara Scolaro, già esposte nella domanda di grazia, si aggravavano ulteriormente tanto che, nella giornata del 21 dicembre 2021, veniva ricoverata e le si prospettava l’assoluta urgenza di procedere a un intervento salvavita di cardiochirurgia». Insieme hanno due figli di 8 e 11 anni. La donna ha rinviato a lungo l’intervento per non lasciare soli i figli. Il 31 dicembre un nuovo malore ed è uno dei bambini a soccorrerla mentre il 23 marzo scorso una visita cardiologica conferma la necessità di un’operazione. E in precarie condizioni è anche la mamma di Walter, Lorella Roncolato, che riesce più a gestire da sola la ditta che condivideva con il figlio. Il 17 novembre scorso la domanda di grazia trasmessa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ancora nessuna risposta. E anche da chi politicamente ha sostenuto la sua battaglia, che ora è al governo, è calato il silenzio dopo la fine di tutte le campagne elettorali.


 

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