Operazione Indoor, atto finale: in manette l'ultimo latitante del traffico di droga tra Veneto e Spagna

Il cerchio si chiude per l'indagine partita nel 2017 che ha portato all'arresto di venti persone, sette delle quali padovane. Il giovane si nascondeva a Granada

Uno dei carichi di marijuana intercettati nel corso dell'operazione Indoor

Patrick Bassetto, 22enne di Cadoneghe, è stato ammanettato sabato mattina nella cittadina di Loja dalla Guardia Civil spagnola. Latitante, era ricercato dallo scorso 20 novembre, giorno in cui era scattato il blitz condotto dai carabinieri di Venezia con il supporto dei colleghi di Padova, Treviso e Vicenza.

L'arresto

Destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, era uno dei membri dell'organizzazione che tra il 2015 e il 2017 gestiva una sostanziosa fetta del narcotraffico che dalla Spagna riforniva le piazze venete e padovane. Prima della raffica di arresti (17 persone erano finite in manette nel corso delle perquisizioni del 20 novembre), il ragazzo si era rifugiato in Spagna diventando uno dei tre ricercati che mancavano all'appello. Mentre altri due sono stati arrestati nei mesi scorsi, lui è stato l'ultimo a cadere. Corriere e trafficante, smerciava grosse quantità di marijuana dal principio attivo purissimo che gli avrebbe fatto guadagnare in meno di tre anni almeno 200mila euro. Parte di questi, circa 50mila, sono stati recuperati sotterrati nel giardino della casa in cui si nascondeva. Il buen retiro a Granada, zona nota per la coltivazione clandestina di marijuana, non è sfuggito all'occhio degli inquirenti che lo hanno rintracciato grazie al servizio di cooperazione internazionale del Ministero degli Interni con la polizia spagnola. Incarcerato nella penisola iberica, Bassetto sarà estradato in Italia nei prossimi giorni.

L'operazione

Prima di lui altri 19 sodali sono finiti in arresto (alcuni in carcere, altri ai domiciliari e altri ancora con l'obbligo di dimora) nell'ambito dell'operazione Indoor. Il blitz decisivo è scattato il 20 novembre in contemporanea tra il Veneto, la Spagna e l'Austria portando all'arresto di cittadini italiani, moldavi, ucraini e albanesi che gestivano un traffico internazionale di marijuana e hashish importando la droga a bordo di autobus o auto di grossa cilindrata dalla Spagna e dall'Austria. Partita ad aprile 2017, l'operazione ha portato al sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro. Con Bassetto sale a sette il numero di padovani arrestati: ai domiciliari sono finiti L.S., albanese 26enne di Selvazzano, D.P. 24enne di Vigonza, M.E. moldavo 24enne di Rubano e A.C. 25enne nato e residente a Padova. Obbligo di dimora e di firma per il 29enne N.B. Di Abano e per un 24enne trasferitosi nel veneziano ma che per anni ha vissuto a Selvazzano.

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