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Operato per un tumore che non c'è Paziente denuncia il medico

I fatti nel 2006, protagonista un veneziano di Zelarino, allora 64enne, che ha subito un intervento allo stomaco per un cancro diagnosticato da uno specialista del policlinico San Marco di Mestre che ora rischia il processo

Rischia di finire a processo il medico 84enne veneziano all’epoca dei fatti, nel 2006, specialista gastroenterologo a contratto nella casa di cura privata policlinico San Marco di Mestre che avrebbe diagnosticato un tumore allo stomaco all'allora 64enne paziente di Zelarino che si sottopose a un intervento chirurgico all'ospedale di Padova per scoprire, solo successivamente, dall'esito dell'analisi dei tessuti prelevati durante l'operazione, che nessun adenocarcinoma aveva intaccato il suo corpo.

ACCUSA DI LESIONI COLPOSE AGGRAVATE. Il paziente, come riportano i quotidiani locali, ha sporto denuncia e l'inchiesta è stata chiusa dal pm euganeo Federica Battaglini, atto preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del medico, accusato del reato di lesioni colpose aggravate in quanto l'intervento subito - una gastrectomia radicale, con l’asportazione di un’ampia parte dello stomaco - avrebbe prodotto un indebolimento permanente dell’apparato gastroenterico.

ESITI DISCORDANTI. Il medico veneziano, a cui il paziente si era rivolto per dei disturbi allo stomaco, sulla base della biopsia e dell'esame istologico dei prelievi effettuati aveva riscontrato la presenza dell'adenocarcinoma. L'esito dell'analisi dei tessuti prelevati durante l'operazione invece non aveva riscontrato la presenza di cellule tumorali, solo una erosione di appena tre centimetri dello stomaco, escludendo come causa il cancro.

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