Occhi puntati sul campo nomadi di via Longhin: intervengono i vigili

Venerdì scorso, nel Cosp, Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, era stata annunciata l'intenzione dell'amministrazione comunale di rafforzare la vigilanza. Martedì mattina l'operazione della polizia locale

Il blitz al campo nomadi

Campo nomadi di via Longhin nel mirino. Nelle prime ore del mattino di martedì, poco dopo le 7, una ventina di uomini della polizia municipale di Padova ha fatto visita al campo, insieme ad alcuni operai di Aps, per un'operazione di "bonifica" dell'area. I vigili urbani hanno anche proceduto all'identificazione dei presenti, per verificare l'eventuale intrusione di persone alloggiate nel campo senza titolo, e al controllo dei mezzi.

SAIA. "Gli agenti, con il supporto dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Enel, hanno provveduto a bonificare l'area dal punto di vista igienico ambientale e hanno individuato 7 allacciamenti abusivi alla rete elettrica che sono stati rimossi – ha dichiarato l'assessore alla Polizia locale Maurizio Saia – Lo sfalcio dell'erba è servito per individuare eventuali nascondigli di beni rubati o contraffatti. La recinzione è stata rimossa e riposizionata per impedire la fuga di ospiti e residenti in occasione dei controlli delle forze dell'ordine. Non si tratta certo di opere di giardinaggio. La vecchia amministrazione ha sovvenzionato, a spese dei padovani, un campo utilizzato anche come centro di smistamento della refurtiva da una banda di criminali recentemente arrestati - ha concluso - noi abbiamo riportato l'ordine”.

L'OPERAZIONE. L'intervento della polizia locale ha avuto inizio alle ore 7.30 con personale della Ses - investigativa motociclisti e squadra edilizia. Gli agenti hanno riscontrato la presenza nel campo di due donne maggiorenni, agli arresti domiciliari, di cui una denunciata per occupazione abusiva. L'Aps, giunta in loco poco più tardi, ha asportato un container di rifiuti. Sono seguiti i controlli dei vigili del fuoco che, con i tecnici comunali, hanno verificato lo stato delle prese del gas e delle bombole, segnalando alcune infrazioni. Alle 12 sono intervenuti i tecnici dell'Enel, dopo che è stata accertata la manomissione di alcuni contatori elettrici, 7 dei quali sono risultati allacciati abusivamente. Gli utenti abusivi sono stati individuati e denunciati per furto.

CONTROLLI SERRATI. Lo scorso venerdì il sindaco Massimo Bitonci si era riunito, assieme all'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, con gli altri rappresentanti istituzionali e delle forze dell'ordine di Padova (il prefetto Patrizia Impresa, il questore Ignazio Coccia, i comandanti provinciali dei carabinieri Fabiano Salticchioli e della Finanza Guido Zelano), nel Cosp, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra i temi "caldi" all'ordine del giorno, proprio il campo nomadi, e l'intenzione dell'amministrazione comunale di intensificare i controlli sull'area. Risale allo scorso giugno l'operazione "Zingari brillanti", che aveva portato all'arresto di 18 persone domiciliate a Padova, proprio nel campo di via Longhin, ritenute responsabili di rapine e furti. L'operazione aveva portato, nel giro di un mese, alla scoperta di un "tesoro" in gioielli depositato al Monte dei pegni di Mestre. Di qui, la decisione del Comune patavino di procedere a controlli sempre più serrati nella zona, con l'inasprimento del regolamento di polizia municipale.

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