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Operazione "Persicus", traffico di droga e armi: tutti i nomi degli arrestati

Tra la ventina di destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare per reato associativo ci sono ben 11 padovani: chi ai vertici, chi con funzioni di "contabile", chi di "commerciale", chi di magazziniere...

Di seguito riportiamo il lungo elenco delle persone arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Padova che hanno portato allo smantellamento di una associazione criminale dedita al traffico internazionale di droga e armi. Ben 11 i padovani.

GLI ARRESTATI. Mario A., 51enne domiciliato a Torri di Quartesolo (VI); Giancarlo C., 70enne di  Ferrara; Massimo T., 41enne padovano residente a Cittadella, figlio del braccio destro di Felice Maniero ai tempi in cui era il capo della Mala del Brenta; Francesco F., 61enne residente a Cera (VR); Attalo P., 62enne residente a Bergantino (RO); Luigi S., 62enne residente a Badia Polesine (RO); Vincenzo S., 52enne residente a Faenza (RA); Giuliano V., 63enne residente a Masi; Gaspare Orazio I., 48enne originario di Gela (CL) ma da tempo residente ad Abano Terme; Romeo G., 53enne originario di Camposampiero ma residente a Montopoli Valdarno (PI); Marco B., 41enne residente a Lonigo (VI)(destinatario di misura degli arresti domiciliari ma già detenuto nella casa circondariale di Vicenza); Giovanni P., 64enne residente a Saonara (destinatario di misura degli arresti domiciliari ma già detenuto nella casa circondariale di Verona); Davide M., 39enne originario di Monselice ma residente a Stanghella(destinatario di misura degli arresti domiciliari ma arrestato in flagranza poiché, nel corso della perquisizione, è stato trovato in possesso di 40 grammi di cocaina, 6mila euro in contanti, bilancino e materiale per il confezionamento dello stupefacente); Salvatore A., 38enne residente a Terrassa Padovana (solo arresti domiciliari); Francesco G., 53enne di Montegrotto Terme (solo arresti domiciliari); Debora L., 38enne di Cittadella (solo arresti domiciliari); Emanuele V., 56enne di Vigonza (solo arresti domiciliari). La Direzione distrettuale antimafia di Venezia ha disposto inoltre la perquisizione delle abitazioni di altri 12 soggetti  indagati ed emersi nel corso dell’attività investigativa che hanno portato all’arresto in flagranza di Gianluca B., 41enne padovano classe residente a Pionca di Vigonza, trovato in possesso di 5,5 kg di marijuana. Inoltre, ad altri 5 individui (4 padovani ed un albanese) è stato notificata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

I SEQUESTRI. L’operazione ha consentito di sequestrare su decreto dell'Autorità giudiziaria: la somma di 95mila euro in contanti; un’Audi A5 targata in uso a Luigi S.; una Nissan Qashqai in uso a Francesco F.; una Mercedes classe E “220 cdi” in uso a Giancarlo C.; una VW Tiguan in uso a Vincenzo S.

I CAPI. Secondo  la prospettiva accusatoria, le indagini hanno fatto emergere  l’esistenza di un traffico di stupefacenti svolto in forma associativa  e riconducibile a Giuliano V., Luigi S., Francesco F., Gaspare Orazio I., Attalo P., Vincenzo S., Romeo G.  e Giancarlo C. In particolare, Giuliano V.,  Francesco F., Luigi S. promuovevano, costituivano, dirigevano e  organizzavano l’associazione individuando gli associati, ripartendo tra loro i compiti, mantenendo direttamente i rapporti con i fornitori, procacciando anche tramite gli associati gli immobili necessari alla custodia, alla predisposizione, alla suddivisione dello stupefacente nonché le autovetture funzionali al trasporto e alla consegna della droga, i  cellulari riservati al mantenimento dei contatti illeciti, determinando quantitativi da smerciare, tagli da eseguire e prezzi da applicare, individuando luoghi e modalità per le consegne dello stupefacente e per il  successivo pagamento, pianificando metodiche di copertura e strategie per l’elusione delle attività di prevenzione controllo delle attività di  polizia giudiziaria.

IL CONTABILE. In  particolare, Giuliano V. intratteneva i contatti con gli associati per la distribuzione dello stupefacente, tenendo una contabilità, seppur elementare, del magazzino, dei quantitativi distribuiti, dei corrispettivi  pagati e dei conti sospesi, curando di custodire, attraverso la collaborazione di terzi, sostanze stupefacenti ed armi nella disponibilità del sodalizio; in particolare celando all’interno della sua abitazione sostanza stupefacente ed armi, mentre il resto della droga e delle armi e munizioni erano trasportate in altri luoghi.

IL "COMMERCIALE". Francesco F. intratteneva i contatti con i fornitori per l’approvvigionamento di sostanze stupefacenti, tra cui anche soggetti di nazionalità ecuadoregna, provvedendo attraverso terzi a consegnare il prezzo delle forniture, adibendo il suo capannone sito a Cerea (VR) a ricovero momentaneo dello stupefacente per una prima suddivisione tra gli associati, in attesa di trasferimento da altra località  più sicura, coadiuvando il Luigi S. nel recupero dei crediti, derivanti da cessioni di stupefacente, che Giuliano V. aveva maturato verso partecipi e clienti.

IL "SOSTITUTO" CONTABILE. Luigi S., coadiuvando Francesco F. nell’approvvigionamento dello stupefacente e collaborando con Giuliano V. nella cessione di stupefacente, una  volta tratto in arresto quest'ultimo si è curato di mantenere i contatti con questi tramite i suoi familiari, di recuperare, congiuntamente a Francesco F.  i crediti che Giuliano V. aveva  maturato e di organizzare, coadiuvato da Attalo P., il  trasferimento dello stupefacente delle armi e delle munizioni in dotazione  del sodalizio.

GLI "AUTOTRASPORTATORI" E "MAGAZZINIERI". Gaspare Orazio I. e Romeo G. partecipavano all’associazione curando assieme il trasporto dal deposito di Giuliano V. al locale infermeria  dell’impianto sportivo “Casetta Michelino”, un circolo ricreativo di Padova dove il primo svolgeva mansioni di custode. Quindi questi, avvalendosi della collaborazione pressoché continua di Romeo G., utilizzava tale struttura come base per occultare lo stupefacente, per confezionare  le dosi, per cedere a terzi, per riscuotere il relativo prezzo,  per occultare, all’occorrenza, anche armi e munizioni.

I "DISTRIBUTORI". Attalo P., Giancarlo C. e Vincenzo S. partecipavano all’associazione provvedendo in maniera stabile e continuativa a ricevere sostanze stupefacenti che era loro distribuita prevalentemente da Giuliano V.,  trasportandola nelle rispettive zone di attività dove provvedevano, secondo le  disposizioni impartite, a distribuirla tra i rispettivi clienti, consegnando poi il denaro ricavato al loro fornitore. Attalo P., inoltre, al fine di garantire la sopravvivenza e la vitalità del sodalizio, si era adoperato a reperire una persona di sua fiducia, alla quale, coadiuvato da Luigi S., ha provveduto a trasferire lo stupefacente, nascosto all’interno di pannelli di legno, nonché le armi e le munizioni racchiuse in una cassa di legno. Giancarlo C., inoltre, fornendo la sua collaborazione per l’individuazione di strumenti di intercettazione ambientale e rilevamento satellitare, il 14 dicembre 2011 ha accompagnato Luigi S. da un meccanico di sua fiducia per ispezionare l’autovettura Audi.

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