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Operazione “Testa di serpente”, Pavanetto: “Così si combatte la concorrenza sleale”

L'assessore provinciale alla Sicurezza, nel congratularsi con la Guardia di Finanza, ha ricordato che azioni simili "vanno a tutela di tutti i cittadini onesti e soprattutto degli imprenditori messi sul lastrico da una concorrenza sleale, fondata sul disprezzo delle regole e su nuove forme di schiavitù"

Desidero esprimere profonda gratitudine alla Guardia di Finanza per la brillante operazione condotta con professionalità, coraggio ed intuito investigativo”. Lo ha detto l’assessore provinciale alla Sicurezza Enrico Pavanetto dopo aver appreso l’esito dell’operazione “Testa di serpente”, che ha permesso di smantellare un’organizzazione cinese e italiana dedita all’immigrazione clandestina e alla gestione dei documenti necessari all’apertura di esercizi pubblici.

“L’indagine delle Fiamme Gialle – ha aggiunto Pavanetto – ha colpito una rete di imprenditori che, per mancanza di scrupoli, si è estesa a macchia d’olio ben oltre i confini della nostra provincia. Operazioni come questa vanno a tutela di tutti i cittadini onesti e soprattutto degli imprenditori messi sul lastrico da una concorrenza sleale, fondata sul disprezzo delle regole e su nuove forme di schiavitù. Per gli imprenditori e i commercialisti veneti coinvolti nella rete malavitosa auspico condanne esemplari”.
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