Emanata l'ordinanza che vieta di bere all'aperto oltre le 21 in tutto il territorio comunale

Entrerà in vigore fino al 13 dicembre: nel dettaglio tutti i cambiamenti e un appello del sindaco Sergio Giordani perché ognuno abbia maggiore responsabilità individuale

E' stata firmata mercoledì sera dal sindaco Sergio Giordani l'ordinanza che vieta il consumo di qualsiasi tipo di bevanda all’aperto, dopo le 21 e fino alle 5 della mattina, successiva in tutto il territorio comunale. Questo alla luce del ripetersi di assembramenti che, seppur differenti tra loro sia per il numero di persone coinvolte sia per la durata degli stessi, sono accomunati dall’abitudine a consumare e fare uso in area pubblica di bevande di qualsiasi genere come  fattore di aggregazione e socializzazione.

Gli assembramenti

Questi assembramenti sono di difficile scioglimento da parte degli operatori di polizia a causa del numero di persone coinvolte, della durata e del numero delle zone e delle aree coinvolte dal fenomeno. Anche alla luce delle considerazioni emerse in mattinata nella riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica provinciale, con l’obiettivo di ridurre al minimo le situazioni in cui la trasgressione delle norme di protezione può provocare la diffusione del virus, il sindaco insieme all’ assessore alla sicurezza Diego Bonavina e l’assessore al commercio Antonio Bressa e in collaborazione con il comandante della Polizia Locale Lorenzo Fontolan, ha ritenuto opportuno emanare questa ordinanza che rimarrà in vigore fino al prossimo 13 novembre, data di scadenza anche del Dpcm del Governo emesso domenica 18 ottobre. Ricordiamo che in virtù del Dpcm governativo e del regolamento di Polizia Urbana di Padova era già comunque vietato, dalle 18 il consumo di alcolici se non seduti al tavolo di un pubblico esercizio. Ora dalle 21 il divieto si estende a ogni tipo di bevanda per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine ed evitare fenomeni già riscontrati di elusione del divieto, come ad esempio tenere in vista bottiglie di bibite analcoliche salvo poi avere gli zaini pieni di bottiglie di birra o altri alclolici.

Poteri ai sindaci

«Sono giorni fondamentali per decidere il nostro futuro- spiega Giordani- Premetto che sono convinto che il governo abbia fatto bene a conferire ai sindaci alcuni poteri che abbiamo facoltà di esercitare in coordinamento con autorità sanitarie e prefetto, poichè nessuno meglio di un sindaco conosce la situazione e le necessità del proprio territorio. Da oggi e come fatto nelle fasi più acute della pandemia, monitoreremo in maniera costante la situazione direttamente sul campo, pronti ad assumere provvedimenti gradualmente adeguati a ciò che riscontreremo e a ciò che rientra nelle nostre competenze. Questo primo passo ribadisce con forza la massima attenzione a evitare assembramenti legati al consumo di alcolici o altre bevande al di fuori delle possibilità oggi previste dalla legge. Una regola che coinvolge tutto il territorio comunale senza distinzioni. Serve capire tutti quanti che siamo entrati in una fase delicatissima e non possiamo commettere leggerezze o prendere sotto gamba la situazione. L'ordinanza sarà utile alle forze dell'ordine che potranno far rispettare in maniera ancora più efficace le norme evitando che siano aggirate dai, pochi, incoscienti che le trasgrediscono. Una cosa resta chiara, dobbiamo entrare nell'ordine di idee che data la delicatezza della situazione è necessario che tutti i cittadini agiscano anche in autonomia modificando da subito e in vista di un bene comune i loro comportamenti. In questa fase delicata evitare spostamenti non necessari, limitare i contatti per quanto possibile e stare lontani da assembramenti e luoghi a rischio è quanto di più utile possiamo fare per evitare che la risalita del contagio metta a rischio grave la nostra salute, quella dei nostri cari, quella di chi sta vicino e in generale metta a rischio il futuro della città e della sua economia».

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