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Due momenti dell'evento. A destra, il vice sindaco Lorenzoni tra alcuni dei ragazzi partecipanti

Due momenti dell'evento. A destra, il vice sindaco Lorenzoni tra alcuni dei ragazzi partecipanti

Oscad contro le discriminazioni: l'incontro con gli studenti nel ricordo di Emanuela Loi

Cinquecento studenti hanno partecipato giovedì mattina a uno spettacolo e un dibattito promossi da Oscad, Università e Fondazione Caponnetto pre promuovere la cultura della legalità

Si è svolto giovedì mattina al cinema Mpx l'incontro "Io, Emanuela" promosso dall'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) del Dipartimento della pubblica sicurezza con il Centro di ateneo per i diritti umani dell’Università di Padova e la Fondazione Caponnetto, su invito di Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia). All'evento ha partecipato anche il vice sindaco Arturo Lorenzoni.

La cultura della legalità

Protagonisti cinquecento studenti padovani, che hanno assistito allo spettacolo teatrale “Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino” e al successivo dibattito aperto. Figura cardine dell'evento è stata Emanuela Loi, simbolo di tutti coloro che quotidianamente lottano per garantire libertà e giustizia ai cittadini, ma di chi con semplici gesti diventa espressione tangibile del concetto di legalità, anche senza l’imposizione dettata da norme e regole scritte. La presenza dell’Oscad in questo contesto ha contribuito a rafforzare nei ragazzi l’idea che la legalità è sinonimo di cultura e formazione, se si è consapevoli dei propri diritti e doveri non si confonde la paura con la discriminazione, l’odio con la violenza, e si può divenire portavoce di concetti come giustizia e antidiscriminazione.

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