Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Ospedale di Schiavonia, nuovo bus "Presto 44 corse ogni 30 minuti"

Il progetto è stato presentato dal presidente della Provincia. Dal 6 novembre fino al 15, il servizio garantirà 24 corse al giorno con cadenza oraria. Dal 17 la tratta entrerà a regime con una frequenza di mezz'ora

La presentazione del progetto

Al via il nuovo servizio di trasporto pubblico per l'ospedale di Schiavonia. Partirà il prossimo 6 novembre la linea locale che toccherà Este, Deserto, Sant’Elena, Ospedale, San Bortolo e Monselice.

IL SERVIZIO DAL 6 NOVEMBRE. Dopo le polemiche sull'"isolamento" del nuovo polo ospedaliero, la Provincia aveva annunciato lo scorso 15 ottobre il potenziamento dei bus per facilitare i cittadini. Il progetto sarà operativo da lunedì 6 novembre: fino al 15 novembre il servizio garantirà 24 corse al giorno con cadenza oraria, mentre da lunedì 17 la tratta entrerà a regime con 44 corse al giorno con una frequenza di 30 minuti. Il sabato il servizio garantirà 26 corse con cadenza oraria. Gli utenti possessori di carta Over 70 potranno utilizzare anche questo nuovo servizio che consente di viaggiare liberamente su tutte le linee extraurbane di BusItalia Sita Nord dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 fino al termine del servizio tutti i giorni della settimana e senza limitazioni di orario nelle giornate festive.

"RIORGANIZZAZIONE". Il nuovo servizio è stato illustrato lunedì mattina dal presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, dal consigliere provinciale delegato ai Trasporti Nunzio Tacchetto, dal vice presidente Fabio Bui, dai consiglieri delegati Silvia Mizzon e Vincenzo Gottardo. All’incontro erano presenti anche i sindaci della zona e il direttore generale dell’Azienda Ulss 17 Giovanni Pavesi. “Abbiamo rivisitato e riorganizzato questo servizio di trasporto – ha detto il presidente Soranzo - alla luce delle nuove esigenze rappresentate dai cittadini e dai sindaci del territorio. Un lavoro di squadra realizzato per dare delle risposte concrete e il risultato è di tutti. Non si tratta di un servizio aggiuntivo, ma di una riorganizzazione di quello esistente che partirà con una fase sperimentale e che nell’arco di un mese arriverà a regime”.

"SOSTEGNO DAI SINDACI". “Un centro di eccellenza come quello che servirà la Bassa padovana – ha detto Tacchetto - deve avere anche tutti i collegamenti del trasporto pubblico. Quale ente di secondo livello continueremo a mantenere la competenza sul trasporto pubblico quindi abbiamo cercato di dare risposte nei tempi più brevi possibili. Si tratta di una linea che potrà dare una risposta importante non solo per l’ospedale ma anche per i territori limitrofi. Più sarà positiva e consistente, maggiori saranno le garanzie per il futuro. È fondamentale quindi che i sindaci del territorio diano supporto e riscontro a questa nuova riorganizzazione del servizio”.

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