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Coppia di ottantenni ospita clandestini e spacciatori in un b&b abusivo in stazione

I due anziani avevano allestito un ricovero dove accoglievano i delinquenti della zona, che segregavano in casa durante la notte. All'interno anche minorenni e sostanze stupefacenti

Torna sotto ai riflettori la Torre Belvedere, il grattacielo verde di piazzale Stazione dove nelle scorse settimane erano stati scoperti diversi affittacamere abusive. Mercoledì mattina la polizia locale ha scoperto un appartamento convertito in albergo riservato a sbandati di ogni genere. I delinquenti, non potendo accedere regolarmente a strutture alberghiere, venivano ospitati da due pensionati, proprietari anche di un b&b regolare nello stesso edificio.

L'appartamento

Nella giornata di mercoledì è stato sequestrato, su disposizione del Gip del tribunale di Padova, un appartamento al 15esimo piano della Torre Belvedere. Il locale era stato trasformato dai due anziani proprietari, ottantenni ed entrambi italiani, in un bed&breakfast totalmente abusivo dove ospitavano pregiudicati, spacciatori e persone espulse dal territorio nazionale, anche minorenni. Un via vai che ha destato sospetto, perché ogni notte erano mediamente otto le persone che vi trovavano rifugio in condizioni igieniche del tutto precarie.

I controlli

In mattinata gli agenti del reparto di polizia giudiziaria della polizia locale hanno effettuato il sequestro dopo che, nei giorni scorsi, in due distinte operazioni, avevano sorpreso numerosi clandestini ospitati nell’alloggio. Ognuno di loro pagava in anticipo tra i 20 e i 25 euro a notte. La coppia incassava così ogni giorno attorno ai 150-160 euro in contanti, ossia fino a 4.500 euro al mese che si aggiungevano alla pensione di ex dipendenti statali.

I clienti "sequestrati"

Curiose le modalità con cui venivano accolti i clandestini: grazie al passaparola tra spacciatori e sbandati della zona, chi voleva passare la notte recuperava il numero da digitare sul citofono, anonimo, del palazzo. La porta veniva aperta dai due gestori che facevano salire il cliente e lo accoglievano solo dopo aver ricevuto il denaro. A quel punto sbarravano la porta dall’interno e portavano con sè le chiavi ritirandosi a loro volta in una stanza dell’appartamento. In questo modo gli ospiti erano di fatto sequestrati all’interno e per uscire dovevano bussare alla stanza dove dormivano i due anziani proprietari per farsi aprire. Un espediente escogitato per evitare che, durante la notte, chi era già dentro facesse salire qualche amico senza farlo pagare. Gli agenti nel corso dei sopralluoghi hanno scovato anche minorenni e sostanze stupefacenti.

La denuncia

Nello stesso piano della Torre Belvedere i due anziani sono proprietari e gestori anche di un bed&breakfast con regolare licenza, condotto però in modo non conforme alla legge. Gli agenti hanno infatti verificato che non venivano emesse le ricevute fiscali e che gli ospiti non venivano registrati. I proprietari sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina e, relativamente al locale regolare, per violazioni delle norme fiscali e di Pubblica Sicurezza. All’alloggio abusivo sono stati posti i sigilli.

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