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Over 65, aumentano nel Padovano rapine e truffe

Nel 2018 i furti sono stati 3.020, le rapine 27 e le truffe 303: «Truffatori e malintenzionati non sono andati in quarantena e neanche in vacanza»

Nel 2018 (ultimo dato disponibile dal Ministero dell’Interno) “boom” delle denunce di reati di truffa e rapina ai danni degli over 65 in provincia di Padova: +8% le rapine e addirittura +17,9% le truffe. Dati differenti si registrano solo per i furti, che sono scesi nella nostra provincia del 4,2%.

I dati

Nel dettaglio, nel 2018, i furti sono stati 3.020, le rapine 27 e le truffe 303. Sono queste le evidenze che emergono dal nuovo “Rapporto sull’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe” realizzato dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno. Afferma Raffaele Zordanazzo, presidente di Anap Padova, l’associazione degli anziani e pensionati del Sistema Confartigianato: «Truffatori e malintenzionati non sono andati in quarantena e neanche in vacanza. Non si fanno scrupoli infatti e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare, e le persone anziane sono purtroppo le vittime ideali. Nel periodo del lockdown sono stati rilevati raggiri attuati mediante uso di false divise o tesserini da operatori sanitari che a domicilio millantavano di eseguire, gratuitamente, il tampone per l’accertamento della positività al Covid-19 e, una volta entrati nelle abitazioni, distraendo l’anziano, facevano razzia di denaro e preziosi»

“Più sicuri assieme”

Prosegue Zordanazzo: «La consapevolezza e l’informazione sulle nuove tecniche di raggiro sono le armi migliori per difendersi. Per questo da diversi anni ANAP promuove la Campagna “Più sicuri assieme” con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale e con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. Iniziativa che ha permesso alla categoria degli over 65 di avere maggiore fiducia nelle Forze dell’ordine e l’impennata di denunce registrate ne è la riprova. Quando hanno dubbi sulle persone che incontrano o che vogliono entrare in casa, sempre più anziani non esitano a telefonare ai numeri di emergenza 113, 112 o 117».

Sicurezza

Conclude Zordanazzo: «Il problema della sicurezza è centrale se si considera che l’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65 e, secondo le stime, nel 2050, un terzo degli italiani sarà anziano. In provincia di Padova, gli over 65 sono 214.247, con un’incidenza del 22,8% sul totale della popolazione. Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno anch’essi modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2047. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15?64 anni potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è 1 inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2047 tale rapporto sarà di 3 a 2. Esiste una legge, la 94 del 15 luglio 2009, a tutela delle categorie più deboli e quindi maggiormente vulnerabili, che accorda una speciale garanzia alle persone che, in ragione dell’età, risultano più esposte, prevedendo l’aggravante per “l’aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica e privata difesa” e l’aumento della pena”. L’impressione, tuttavia, è che non basti. Occorre che il Governo approvi al più presto un provvedimento di legge che inasprisca in maniera davvero significativa e molto pesante questi reati e assicuri la certezza della pena, senza ammorbidimenti o sotterfugi giuridici. Una raccomandazione la rivolgo a tutti: segnaliamo alle forze dell’ordine situazioni anomale».

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