Cronaca

Scontri di piazza con le forze dell'ordine, 16 disobbedienti rischiano il rinvio a giudizio

I fatti contestati sono del novembre 2022: prima un agguato ad una pattuglia di carabinieri al Pedro, poi i tumulti in via delle Melette e Raggio di Sole a seguito dello sgombero di quattro appartamenti Ater

Scontri in piazza del novembre di due anni fa: sedici disobbedienti rischiano il processo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il gruppo rischia ora di finire a processo e condanne fino a 15 anni di carcere. Gli episodi contestati, come detto, sono del novembre 2022. Il più significativo è avvenuto il 5 novembre in via Ticino in zona Arcella non distante dal centro sociale Pedro, luogo di ritrovo dei disobbedienti. Quella sera dalla ricostruzione effettuata dagli inquirenti una pattuglia dell'Arma ha fermato un no global per un controllo. Quest'ultimo, L.D. di Treviso di 25 anni, per evitare di essere identificato, ha cominciato ad attirare l'attenzione degli amici che si trovavano dentro il Pedro. Dal ritrovo sono usciti circa quaranta disobbedienti. Tre di loro si sono scagliati contro i due militari in servizio. Sono volate parole grosse e minacce pesanti. Ne è seguito un lancio di oggetti contundenti che ha costretto i carabinieri a nascondersi nell'auto di servizio per evitare il peggio. Sono stati refertati in ospedale rispettivamente con sette e cinque giorni di prognosi. Per quell'aggressione sono finiti nei guai tre padovani: I.M. di 69 anni, A.P.L. di 47 e P.D.C. di 31 anni che sono stati identificati grazie alla piena collaborazione tra Arma e agenti della Digos. 

L'escalation

Quattro giorni dopo, il 9 novembre 2022, si sono registrati ulteriori disordini al termine dei quali sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso quattro poliziotti e tre carabinieri. Tutto è cominciato in via delle Melette in occasione di uno sfratto. Al servizio hanno preso parte in tenuta antisommossa carabinieri e poliziotti con il fine ultimo di sgomberare, su ordine del Gip, quattro case di proprietà dell'Ater e occupate abusivamente dagli antagonisti. Nella contesa, tre manifestanti si sono scagliati contro le forze di polizia, colpendo gli scudi protettivi di militari e poliziotti con una serie di calci molto violenti. E' stato solo l'inizio di una giornata ad alta tensione.Gli scontri sono infatti ripresi poco dopo in via Raggio di Sole davanti alla sede dell'Ater. Secondo l'accusa a questa seconda disputa hanno preso parte undici antagonisti tra cui il padovano P.D.C. già presente all’assalto della pattuglia dei carabinieri. I no global volevano entrare nel quartier generale dell’azienda territoriale edilizia residenziale, per il semplice fatto che la ritenevano responsabile di aver denunciato l’occupazione dei quattro alloggi di via delle Melette minando il diritto alla casa. Durante gli scontri gli esponenti del Pedro hanno iniziato a colpire gli agenti e i carabinieri con calci e pugni. Gli scontri hanno costretto alle cure ospedaliere tre carabinieri e quattro agenti. Tra loro un carabiniere sarebbe stato colpito anche quando si trovava a terra già ferito negli scontri. Le immagini raccolte dalla polizia scientifica durante gli scontri sono state decisive per identificare i più violenti.

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