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Cronaca

Rapina al parco Iris: identificati tre bulli, mancano all'appello altri sette

L'episodio è avvenuto ad inizio estate e ha visto coinvolti quattro amici ventenni, tre di Padova e uno di Ponte San Nicolò. Negli ultimi giorni i carabinieri hanno identificato parte della banda

Uno dei fenomeni che tiene più in ansia le forze dell'ordine è quello delle baby gang. Ragazzotti, spesso studenti modello, multietnici, che una volta in branco diventano violenti e non disdegnano neppure rapine e pestaggi.

L'episodio di giugno

Ne sanno qualcosa quattro amici ventenni, tre di Padova e uno di Ponte San Nicolò che ad inizio estate hanno deciso di incontrarsi al parco Iris di Padova in tarda serata per giocare a pallone. Doveva essere una serata di festa e allegria, ma ben presto si è tramutata in paura. I quattro amici, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri di Ponte San Nicolò del luogotenente Vincenzo Folliero, ad un tratto sono stati accerchiati da dieci giovani, probabilmente tutti minorenni. Prima sono volanti insulti e provocazioni. I quattro amici hanno provato a far finta di nulla per evitare guai, ma i dieci baby bulli non si sono fermati. Sono cominciati gli spintoni e alla fine c'è scappata pure la rapina. In pochi minuti, secondo quanto riportano oggi i quotidiani locali, sono spariti soldi, scarpe e altri oggetti in possesso delle vittime. Terminata l'opera il branco si è sciolto e i quattro amici hanno convenuto che era meglio rientrare alle rispettive abitazioni. 

La denuncia

Il giorno seguente il rapinato di Ponte San Nicolò è andato in caserma e ha raccontato ai militari quanto capitato a lui e ai suoi tre amici. Gli investigatori dell'Arma, che da tempo stanno monitorando il mondo della malavita giovanile hanno cominciato un'intensa attività di osservazione, sono state mostrate alle vittime delle foto segnaletiche, sono stati acquisiti i filmati della videosorveglianza. Insomma, un'attività capillare che ha dato i primi risultati. 

Tre identificati

Il lavoro dell'Arma negli ultimi giorni, a cavallo tra settembre e ottobre, ha portato ad identificare tre dei dieci malviventi. Sono tutti minorenni. Il fascicolo investigativo è stato così dirottato dala Procura di Padova a quella per i Minorenni di Venezia. Si tratterebbe di giovani già noti alle forze dell'ordine per altre scorribande in giro per la cintura padovana. Altre informazioni al momento non trapelano, ma è chiaro che l'obiettivo dei carabinieri con il coordinamento dell'autorità giudiziaria, sia quello di disarticolare la banda e rendere inoffensivi tutti quei ragazzotti che stanno creando il terrore tra i coetanei attraverso reati contro il patrimonio e aggressioni. 

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