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“Padova Città Sicura": il Comune investe 1,5 mln di euro per 282 nuove telecamere

"Questo sistema - precisa il sindaco Giordani - è un tassello di una serie più ampia di azioni, in sinergia anche con le altre forze dell’ordine, che ha l’obiettivo di stroncare il più possibile quei fenomeni di microcriminalità che preoccupano molto i cittadini"

La Giunta, nella riunione di martedì pomeriggio, ha approvato il progetto definitivo del sistema di videosorveglianza “Padova Città Sicura” e il relativo investimento di 1,5 milioni di euro. Saranno in tutto 282, tra fisse e orientabili a distanza, le nuove telecamere che andranno ad integrarsi nel sistema di videosorveglianza già esistente nel Comune di Padova. I lavori di installazione prevedono anche due interventi di ampliamento della fibra ottica necessari al collegamento delle telecamere alla rete esistente. Definiti anche i 105 siti dove saranno installate le telecamere. Più nel dettaglio 99 telecamere sono del tipo orientabile a distanza, su comando dell’operatore in centrale, mentre le altre sono ad inquadratura fissa e tutte registreranno le immagini su un apposito server, ovviamente nel rispetto delle norme sulle privacy.

DOVE SARANNO INSTALLATE LE TELECAMERE

"FACCIAMO SUL SERIO".

“La sicurezza della città è un nostro obiettivo primario - commenta il sindaco Sergio Giordani - e l’installazione di queste 282 nuove telecamere, che si aggiungono e si integrano a quelle esistenti, dimostra che facciamo sul serio. Non è possibile ovviamente avere un agente della polizia locale in ogni via della città o in ogni incrocio, anche se capisco che vedere un agente in divisa rassicura molto, ma i padovani sappiano che queste telecamere ci permettono di tenere sotto controllo il territorio 24 ore su 24 e far intervenire, dove serve, la Polizia Locale in tempi rapidissimi. Hanno anche un effetto deterrente e permettono di avere immagini utili alle indagini nel caso documentino il consumarsi di un reato".

RIORGANIZZAZIONE.

"Questo sistema - precisa Giordani - è un tassello di una serie più ampia di azioni, in sinergia anche con le altre forze dell’ordine, che ha l’obiettivo di stroncare il più possibile quei fenomeni di microcriminalità che preoccupano molto i cittadini. Con l’inizio del prossimo anno, grazie alla riorganizzazione della polizia locale che è in corso in queste settimane, avremo nuovamente gli agenti di quartiere che, a piedi, si muovono tra la gente. Il loro compito è certamente quello di reprimere i reati che si consumassero davanti ai loro occhi, ma soprattutto di raccogliere dai cittadini richieste e segnalazioni che si possono trasformare poi in interventi e spunti investigativi importanti come è già accaduto qualche settimana fa nel quartiere Palestro dove è stata stroncata una attività di spaccio vicino ad una scuola superiore. Ci doteremo anche di altri cani antidroga, temuti dagli spacciatori addirittura più degli agenti perché in grado di scovare subito i nascondigli della droga. A questi interventi di repressione affiancheremo naturalmente dove necessario tutte quelle azioni di riqualificazione urbana, a partire dall’illuminazione, che allontanano le situazioni di degrado assieme a tutti quegli interventi di tipo sociale che contribuiscono a eliminare situazioni di marginalità e precarietà che possono favorire comportamenti illegali. Una cosa deve essere chiara: che non c’è spazio per la criminalità, lo spaccio, e le attività illecite in nessuna area della città e che giorno dopo giorno potenzieremo e intensificheremo i nostri sforzi per avere una Padova più serena e vivibile”

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