Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Vede i poliziotti e prova ad ingoiare la cocaina: arrestato

Prosegue l'attività della Squadra Mobile e dei colleghi delle Volanti, tesa a stroncare ogni forma di reato legato allo spaccio. Interventi a raffica tra via Tommaseo a Padova, ma anche nella cintura urbana

Non si ferma la lotta allo spaccio portata avanti dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Padova. Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto al crimine diffuso e allo spaccio di sostanze stupefacenti svolta dalla Polizia di Stato di Padova, si evidenziano altre operazioni in città e nell'immediata periferia coordinate dal questore Marco Odorisio. Nelle singole attività, fondamentale il supportato dei colleghi della sezione "Volanti".

Nasconde la droga in bocca

Alle prime luci dell’alba di domenica 7 luglio, durante l’ordinario servizio di prevenzione e controllo del territorio svolto dalle Volanti della Questura di Padova, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha arrestato un cittadino nigeriano per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti. Nelle fasi di un controllo d’iniziativa effettuato in via Tommaseo, gli agenti hanno notato un uomo che girovagava con fare sospetto a bordo di una bicicletta in prossimità dei portici e che, alla vista degli operanti, ha accelerato considerevolmente l’andatura, tentando di allontanarsi contromano in direzione via Ugo Foscolo per eludere il controllo. Bloccata la via di fuga con l’autovettura di servizio, lo stesso ha tentato di dileguarsi a piedi ma gli operatori l'hanno raggiunto poco distante. Prima di essere bloccato lo straniero ha opposto resistenza. Non senza difficoltà, i poliziotti l'hanno perquisito. Il sospettato ha tentato di occultare in bocca 13 involucri di cellophane, risultati successivamente contenere cocaina, perfettamente confezionata e termosaldata, per complessivi sei grammi. Inoltre all’interno dei pantaloni del fermato sono stati trovati 180 euro, verosimilmente provento di attività illecita. Droga e soldi sono stati sequestrati. Accompagnato in Questura per essere compiutamente identificato, è risultato essere un 36enne cittadino nigeriano, regolare con il permesso di soggiorno, più volte arrestato e già condannato nel 2019 a otto mesi di reclusione per la stessa tipologia di reato. Processato per direttissima il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e condannato il nigeriano alla pena detentiva di 8 mesi di reclusione. Il questore di Padova Marco Odorisio ha disposto l’attivazione delle procedure seguite dal locale Ufficio Immigrazione finalizzate alla revoca del titolo di soggiorno in base all’attuale pericolosità sociale dello straniero. Infatti, la recidività del soggetto è stata accertata anche dai controlli successivamente effettuati dalla Sala Operativa sulla registrazione dei filmati prodotti telecamere di videosorveglianza cittadine, in base ai quali è emerso che il cittadino nigeriano fermato dagli agenti della Polizia di Stato aveva poco prima del passaggio della Volante effettuato uno scambio di sostanza stupefacente con alcuni acquirenti a lui avvicinatisi. 

Blitz a Cadoneghe

Il 2 luglio, personale dalla Squadra Mobile ha proceduto all’arresto di un 20 enne di origine tunisine per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti. L’individuo, già noto per i suoi numerosi precedenti in materia di stupefacenti e in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno, è stato notato nella zona di Cadoneghe mentre s’ intratteneva con altri connazionali all’interno di un parcheggio. Dopo alcuni minuti di osservazione, gli agenti lo hanno visto avvicinarsi a un’auto e consegnare un involucro al conducente in cambio di alcune banconote. Subito intervenuti, hanno prontamente bloccato entrambi i soggetti coinvolti, verificando che l’oggetto dello scambio fosse una dose di cocaina da 0,8 grammi ceduta in cambio di 30 euro. Durante la successiva perquisizione, il 20 enne è stato trovato in possesso di ulteriori 1.255 euro in contanti, verosimilmente provento di attività illecita, che sono stati sottoposti a sequestro. Nel medesimo contesto, gli altri tre individui trovati in sua compagnia sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione. Tra questi 25enne di origine tunisina è stato espulso e accompagnato presso il Centro per Rimpatri di Gradisca d’Isonzo. Per tutti gli altri stranieri identificati sono state avviate le pratiche dal locale Ufficio immigrazione per la revoca dei rispettivi titoli di soggiorno.

Bloccato un trafficante 

Il 3 luglio, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal tribunale del riesame di Trieste su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un 42 enne di origine cinese. Già arrestato nel maggio 2024 in quanto sorpreso da personale in forza al Settore Polizia di Frontiera di Trieste mentre a bordo di autovettura trasportava 5 migranti cinesi irregolari, lo straniero è attualmente gravemente indiziato di 
appartenere ad organizzazione a delinquere finalizzata al reato di immigrazione clandestina, avendo agito in concorso con altri soggetti che avevano pianificato ulteriori viaggi reclutando i clandestini e favorendone l’ingresso illegale in Italia dalla Croazia. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vede i poliziotti e prova ad ingoiare la cocaina: arrestato
PadovaOggi è in caricamento