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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Prato / Riviera Businello

Due furti in 24 ore ai danni di altrettanti bar, ma questa volta scattano le manette

Nei guai nella notte è finito un uomo di 28 anni originario del Camerun, visto da un testimone in riviera Businello mentre tentava di sfondare il registratore di cassa poco prima asportato da un bar di via Cavazzana

Dopo aver messo a segno martedì mattina una spaccata al bar Ellisse di via Umberto I che ha fruttato un bottino di 100 euro e danni per quasi un migliaio, il ladro solitario a tentato il bis nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo, ma questa volta è stato scoperto. Nei guai è così finito un uomo di 28 anni del Camerun, già noto alle forze dell'ordine, in Italia senza fissa dimora. 

Cosa è successo

È stato rintracciato in riviera Businello da una Volante della Questura l’autore delle spaccate commesse ai danni di due esercizi pubblici del centro, nella zona di Prato della Valle. Il ventottenne è stato fermato poco dopo mezzanotte del primo marzo mentre tentava di forzare un registratore di cassa appena asportato da un locale in via Cavazzana, al cui interno si era introdotto pochi istanti prima dell’arrivo della Volante, infrangendo con un sasso il vetro di una finestra. Grazie alla telefonata al 113 di un testimone che lo ha visto mentre sbatteva con forza a terra una cassetta metallica, poi rivelatasi il registratore di cassa, nel tentativo di aprirla, gli agenti della sezione Volanti sono riusciti a sorprenderlo ed arrestarlo per il furto commesso in flagranza di reato.

Lavoro di squadra

Fondamentale inoltre l’intervento tecnico del personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica che, la mattina del 28 febbraio, a seguito della spaccata avvenuta in via Umberto I ai danni del bar Ellisse, ha svolto con accuratezza e precisione i rilievi del caso, accertamenti che hanno consentito di individuare e denunciare il 28enne anche per tale reato. Alla sua identità gli uomini della Polizia di  Stato sono, infatti,  risaliti  grazie  all’esito del sopralluogo tecnico eseguito. Le impronte rilevate dagli investigatori del G.I.P.S. sono risultate, senza alcun dubbio, appartenere proprio al cittadino camerunense. Attualmente sono in corso indagini per accertare se lo straniero abbia commesso altri reati. Fondamentale, ancora una volta, la collaborazione con la Polizia di Stato da parte dei cittadini i quali, con la tempestiva richiesta di intervento, hanno consentito agli agenti delle Volanti di individuare rapidamente l’autore dei furti e deferirlo all’autorità giudiziaria.

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