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Cronaca

Morti e feriti sulle strade padovane: il prefetto convoca un tavolo per studiare opportuni rimedi

Oggi le forze di polizia si sono incontrate per fare un bilancio dei dati dell'anno da poco concluso. Verrà chiesta la disponibilità dell'università di Padova per creare un archivio che vada a cristallizzare le zone più a rischio del territorio

Sulle strade padovane gli incidenti stradali sono tanti e spesso le conseguenze sono tragiche. L'anno da poco iniziato ha visto già numerose disgrazie con relativi decessi a seguito di spaventosi incidenti. Il più grave è avvenuto lungo la Piovese dove due uomini e una donna su un'Audi A6 sono morti sul colpo. La scia di sangue e i decessi non accennano a diminuire neppure nell'alta padovana dove nei primi 18 giorni dell'anno si sono registrati due incidenti mortali. Dettagli questi che non fanno dormire sonni tranquilli gli addetti ai lavori deputati alla sicurezza stradale e non solo. Un tavolo tecnico per studiare gli incidenti stradali che avvengono in provincia di Padova. Un percorso formativo a cui partecipa anche l'università di Padova. Il tema dell’incidentalità stradale costituisce un argomento di grande sensibilità e attualità. Oggi, 19 gennaio, il prefetto Raffaele Grassi ha riunito l’Osservatorio provinciale sull’incidentalità.

I presenti

Hanno partecipato all’incontro, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine ed al comandante della Polizia Stradale, il vice presidente della Provincia, l’assessore alla Sicurezza del comune di Padova, i rappresentanti degli Enti proprietari delle strade, dell’università di Padova e di alcune associazioni di familiari delle vittime di incidenti.

I temi trattati

Nel corso della riunione, dopo aver analizzato i dati sull’incidentalità raccolti dalle singole forze di Polizia, è emersa la necessità di disporre di una banca dati il più possibile completa ed aggiornata sugli incidenti in ambito provinciale. Una banca dati che renda disponibili le informazioni rilevanti per ogni singolo sinistro, quali il punto preciso nel quale lo stesso è avvenuto, le cause, la fascia oraria e le conseguenze prodotte su persone e cose. Un tale patrimonio informativo consentirà di utilizzare con maggiore efficacia le risorse a disposizione, calibrando i servizi delle forze di Polizia e delle Polizie locali, orientando le specifiche attività di prevenzione, oltre ad indicare le priorità di interventi strutturali e manutentivi sulle strade da parte agli Enti proprietari.

L'università

Il prefetto ha a tal fine costituito un apposito gruppo tecnico di lavoro, con il coinvolgimento dell’università di Padova, per la definizione delle più efficaci modalità di raccolta ed elaborazione dei dati forniti dagli operatori di Polizia che intervengono su strada nella rilevazione degli incidenti. Nel contempo, anche grazie alla preziosa attività di collaborazione e testimonianza delle associazioni dei familiari delle vittime di incidenti stradali, saranno promosse mirate campagne educative nelle scuole della provincia, con l’organizzazione di specifici incontri multidisciplinari sul tema.

Il commento del prefetto

«Mettere a fattor comune le rispettive conoscenze e competenze - ha detto Raffaele Grassi - vuol dire contribuire a rafforzare il sistema della prevenzione in materia di incidentalità stradale. Vuol dire fornire concretezza ad iniziative che possono salvare vite umane. Occorre - ha proseguito - che tutti comprendano l’importanza del rispetto del codice della strada e delle regole di prudenza e buon senso. Mettersi alla guida dopo aver bevuto alcoolici, marciare con i cellulari alla mano, non rispettare i limiti di velocità sono comportamenti che possono dare luogo a situazioni gravi e dolorose. È importante sollevare - ha concluso - in termini di formazione, il problema, per trovare insieme soluzioni concrete che possano incidere favorevolmente sul triste fenomeno dell’incidentalità stradale».

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