Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Il nuovo questore di Padova: «Giornata contro la violenza sulle donne deve essere tutti i giorni»

Il neo questore Marco Odorisio, oggi, 20 novembre, si è presentato nella città del Santo. Sostituisce il collega Antonio Sbordone trasferito a Bologna. Massima attenzione per prevenire la violenza sulle donne, lo spaccio di droga, ma anche possibili infiltrazioni mafiose

Oggi 20 novembre negli uffici della Questura ha fatto il suo ingresso ufficiale il neo questore di Padova Marco Odorisio, reduce da una positiva esperienza al comando della polizia di Monza Brianza. «Dovrò confermare quanto di buono fatto dal collega Antonio Sbordone. Lavorerò in squadra con tutti gli uffici, consapevole che la priorità dovrà essere la fiducia che la collettività deve avere nelle forze di polizia. Il nostro non è un lavoro come altri. Il nostro è un servizio e come tale dobbiamo ogni giorno onorarlo.

Il caso di Giulia Cecchettin

«La piaga dei femminicidi non accenna a rallentare. Dobbiamo tutti noi fare uno sforzo ulteriore per intercettare situazioni di pericolo per le donne e denunciare qualsiasi banale dettaglio. Sarà poi compito nostro valutare ogni singola situazione e muoversi di conseguenza». Chiaro il suo messaggio legato alla violenza sulle donne: «Non possiamo ricordarci di questo tragico fenomeno solo il 25 novembre, questa data è tutti i giorni, non si può abbassare la guardia, occorre un lavoro di gruppo, dalle famiglie, la scuola, le istituzioni, le forze di polizia per educare al rispetto della donna». Un passaggio anche sulla notizia della morte di Giulia Cecchettin e l'arresto del suo ex fidanzato Filippo Turetta: "La repressione fa parte del nostro lavoro, mi congratulo dunque con i colleghi che hanno bloccato il presunto assassino della ragazza di Vigonovo, ma tanto bisogna fare sul fronte della prevenzione. Un 'esperienza di lavoro che ho vissuto recentemente nel mio mandato a Monza Brianza, che voglio portare avanti anche a Padova».

Il questore più che mai intenzionato a porre un freno ai casi di violenza sulle donne

Droga

Chiaro il messaggio di Marco Odorisio: «La droga è un fenomeno non solo padovano, non solo del Nordest, ma nazionale. Bisogna contrastarlo con servizi sempre più serrati, incisivi e mirati, ma fino a quando non si educheranno i nostri giorni ai danni che l'uso di sostanze stupefacenti recano, sarà sempre una guerra difficile da vincere. La repressione di questi reati deve andare a braccetto con la cultura e il rispetto della propria salute e quella degli altri. Di qui il lavoro enorme che sono chiamati a fare i genitori, le scuole e le istituzioni».

Infiltrazioni mafiose

«Come ogni zona dove vi è lavoro, benessere e produttività anche nel Veneto e nello specifico a Padova le organizzazioni criminali provano a porre le proprie basi. Non in maniera violenta, ma in maniera subdola, cercando di accaparrarsi cantieri, lavori e quindi entrare in maniera silenziosa nei meccanismi del quotidiano legato all'economia locale. Saremo sempre e comunque con gli occhi aperti per stroncare sul nascere ogni forma di reato legato alle infiltrazioni mafiose».

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