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L'itinerario della "Via del Santo"

L'itinerario della "Via del Santo"

La Padova di Sant'Antonio tra gli "Itinerari nell'Anno della Fede"

Presentati questa mattina alla Bit di Milano, compare anche il pellegrinaggio votivo della "Via del Santo e i Santuari Antoniani" da Camposampiero a Padova, lungo l'ultimo percorso terreno di sant'Antonio

Il territorio padovano, con la "Via del Santo" e i "Santuari Antoniani", compare tra i 4 itinerari veneti presentati questa mattina alla Bit di Milano per l'"Anno della Fede".

L'ITINERARIO PADOVANO. “Gli itinerari della fede non sono solo un'occasione per conoscere i luoghi percorsi dai viandanti che si recavano a Roma – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi – ma anche motivo di consolidamento dei rapporti e di amicizia tra le genti". Il percorso si snoda da Camposampiero a Padova, lungo l’ultimo tragitto terreno di sant’Antonio. Un pellegrinaggio votivo che tocca i principali santuari antoniani in provincia di Padova, ma che si inserisce in un più lungo percorso sui passi della vita itinerante di frate Antonio da Lisbona: dall’eremo di Montepaolo, dimora iniziale di frate Antonio in Italia, alle strade dell’Italia settentrionale e del sud della Francia, sino ai giorni di Padova e Camposampiero dal 1221 al 1231.

GLI ALTRI PELLEGRINAGGI VENETI. C'è poi la “Via dei Papi”, che ripercorre gli antichi itinerari di pellegrinaggio lungo la Via Francigena Orientale, da Feltre a Lorenzago di Cadore e Canale d’Agordo, passando per Belluno. Quindi le “Grandi Rogazioni” dell’Altopiano di Asiago, un cammino di fede che da più di tre secoli si ripete il giorno prima dell’Ascensione e che si snoda lungo un circuito di 33 Km, percorso a partire dall’alba dagli abitanti dell’Altopiano. Infine gli itinerari religiosi in Valpolicella: una sorta di tracciato ideale, per nuovi pellegrini, che dall'ipotetico percorso della strada romana Claudia Augusta Padana, successivamente ramo della via Francigena, risale le incisioni della “Valpolicella” segnate da “vai” e “progni” nati dai monti Lessini, attraverso strade che collegano gli insediamenti di più antica origine, fino a porre in relazione tra loro i luoghi di fede testimoni della prima evangelizzazione del territorio.

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