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Cronaca Stanga / Via Antonio Grassi

Disarticolata un'altra centrale dello spaccio: due arresti

La Squadra mobile a distanza di pochi giorni da un precedente blitz, ha sequestrato 14 chili tra cocaina ed eroina e arrestato due nigeriano. Il governatore Zaia ha espresso gratitudine verso le forze dell'ordine

Altro duro colpo messo a segno dalla Squadra mobile al mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti. Arrestati. ieri 21 novembre, due nigeriani di 21 e 36 anni, quest'ultimo richiedente protezione internazionale, sorpresi all'interno di un'abitazione di Padova con più di 1.200 ovuli di droga per complessivi 14 chili tra cocaina ed eroina. Sequestrati anche 15mila euro in contanti, provento di precedente attività illecita. 

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Le indagini

Da giorni gli investigatori della Questura avevano notato movimenti sospetti in un'abitazione del quartiere Stanga adiacente a via Grassi. I prolungati servizi di osservazione hanno fatto maturare il convincimento che potesse trattarsi di un alloggio utilizzato da trafficanti nigeriani per custodirvi e smistare droga. Decisi ad effettuare un controllo degli occupanti, i poliziotti si sono recati all’indirizzo dell’abitazione suonando alla porta blindata, senza ricevere alcuna risposta. Altri colleghi si sono nel frattempo appostati all’esterno,? a ridosso del cortile condominiale, avendo così modo di notare due soggetti scavalcare il balcone ubicato sul retro  dell’abitazione e dileguarsi in direzione via del Pescarotto. 

Bloccati

I due sospettati sono stati rincorsi per centinaia di metri e alla fine sono stati bloccati in via Friburgo. La perquisizione dell’abitazione ha dato modo agli agenti di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di cocaina ed eroina per oltre 14 chili, suddivisa in buste in nylon trasparenti contenenti più di 1.200 ovuli, e la somma contante di 14.700 euro suddivisa in banconote di vario taglio.

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L'arresto

I due nigeriani sono stati identificati e accompagnati negli uffici della Questura. Il ventunenne nigeriano è risultato da poco arrivato in Italia. Il trentaseienne con con precedenti alle spalle e un domicilio fittizio a Vicenza era un richiedente protezione internazionale. Al termine delle formalità di rito sono stati entrambi arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio in concorso. Ora si trovano in carcere al Due Palazzi di Padova a disposizione dell'autorità giudiziaria. Quest’ultimo sequestro di 14 chili segue di appena qualche giorno un altro sequestro di 9 chili di eroina operato sempre dagli investigatori della Squadra Mobile di Padova nei confronti di un albanese dimorante in provincia di Parma. Ingenti quantitativi di droga pesante che avrebbero fruttato nelle piazze di spaccio quasi un milione di euro. 

I complimenti di Zaia

«Quattordici chili di eroina e cocaina sono una quantità paurosa che, se immessa sul mercato, avrebbe diffuso sofferenza e morte. Grazie e complimenti alla Mobile di Padova che ha tolto di mezzo così tanto veleno». Lo ha riferito oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando il maxi sequestro di sostanze stupefacenti eseguito a Padova dalla locale Squadra Mobile. «L’indagine portata avanti – aggiunge Zaia – dimostra che le forze dell’ordine sono sempre sul pezzo e pronte a tradurre in blitz di grande efficacia le loro attività investigative. A loro va la gratitudine di tutti i veneti per bene».

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