Padre abusa della figlia minore Sesso in cambio della paghetta

Sotto inchiesta un 43enne originario del Camerun, residente a Padova, dipendente di una cooperativa. È accusato di violenza sessuale e anche di prostituzione minorile. Gli abusi da quando la figlia aveva 9 anni

Se la figlia si rifiutava di soddisfare i suoi appetiti sessuali, lui, il padre, le negava il permesso di uscire di casa, di utilizzare il computer o di svolgere altre attività solitamente concesse a bambini-ragazzini della sua età. Già perché la vittima degli abusi, protrattisi per ben 5 anni secondo l'accusa, è una minore oggi 15enne, costretta dal padre orco - come riportano i quotidiani locali - dall'età di 9 anni a sottostare a palpeggiamenti e rapporti sessuali.

SESSO IN CAMBIO DELLA PAGHETTA. Il genitore, un 43enne originario del Camerun, residente in città e dipendente di una cooperativa, secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile e riferito dalla stampa locale, utilizzava come arma, assieme alle minacce di privarla delle piccole libertà di una ragazzina, quella della paghetta. Sesso in cambio di soldi. Motivo per cui l'uomo, per il quale il pm Orietta Canova ha già trasmesso al tribunale la richiesta di giudizio immediato, è accusato, oltre che di violenza sessuale su minore, anche di prostituzione minorile.

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LO SFOGO A SCUOLA. L'inchiesta è partita a fine 2013, quando la vittima ha trovato il coraggio di confidarsi con un insegnante della scuola superiore che frequenta. A quel punto, informata anche la madre, ignara degli abusi che si consumavano tra le mura domestiche ad opera del marito, è scattata la denuncia nei confronti di quest'ultimo, oggi sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinare la figlia dopo che, recentemente, avrebbe cercato di inquinare le prove condizionando con una telefonata la ragazzina, nel frattempo trasferita temporaneamente in una comunità protetta con la madre.

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