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Il padre picchiava madre e figlie Insegnante legge il tema e capisce

Una studentessa di 14 anni, in una scuola media del Piazzolese, ha scritto un elaborato, ma anche una richiesta di aiuto. La docente ha spedito il compito alla procura e sono scattati indagini e allontanamento

Una storia di violenze e soprusi in famiglia, finita in mano ai carabinieri grazie ad un tema scritto in classe da una ragazzina e all'attenzione di un'insegnante che ha saputo leggere tra le righe. "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo": è l'incipit di Anna Karenina di Tolstoj. Sarebbe anche la frase, come riporta Il Gazzettino di Padova, impiegata nel suo elaborato, da una studentessa marocchina, che frequenta la terza media in un istituto di Piazzola.

LE INDAGINI. La docente avrebbe intravisto, in quello scritto, lo sfogo di una giovane vittima, e avrebbe inoltrato i fogli incriminati alla procura. Di lì sarebbero partite le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Piccione. Un padre padrone, violento e repressivo nei confronti della moglie e delle tre figlie, la quattordicenne, ma anche le sue due sorelline di 10 e 9 anni. In una fase iniziale, la madre sarebbe stata tenuta all'oscuro delle investigazioni. I carabinieri avrebbero sentito solo le tre piccole vittime. In seguito, a cose fatte, sarebbe stata ascoltata la madre: quell'uomo non le avrebbe dato neppure i soldi per sopravvivere; insulti, ingiurie e botte, anche con la cintura. Le avrebbe riportate in Marocco: questo il piano.

L'ALLONTANAMENTO. Un progetto che non si concretizzerà. L'uomo, infatti, operaio quarantenne, è stato allontanato dall'abitazione e dalla famiglia, che per anni aveva subìto inerme la sua tirannia e le sue vessazioni. Ora è indagato per maltrattamenti.

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