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“Servono consapevolezza, attenzione e responsabilità”: i consigli della polizia postale sui pagamenti digitali

Incontro di approfondimento per i soci di Banca Patavina sulla sicurezza dello scambio di dati in rete: ecco le ‘regole d’oro’ per evitare sgradite sorprese

Meglio prevenire che curare. Perché “pagare con il telefono” sarà sempre più diffuso e facile, tanto da arrivare a sostituire una parte significativa delle normali transazioni con il bancomat e ridurre l’uso e la circolazione di denaro contante. Incontro di approfondimento per i soci di Banca Patavina nella sala congressi di Federveneta, a Padova: tema principale la sicurezza dello scambio di dati e della condivisioni di informazioni in rete, così come nell’uso di applicazioni che hanno accesso alle nostre informazioni personali e bancarie.

“Noi i primi responsabili della nostra sicurezza”

Tra i relatori Letterìo Saverio Costa, Direttore tecnico Polizia di Stato, e Luca Cecchetti, Assistente capo Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale delle Comunicazioni per il Veneto, i quali hanno dato preziosi consigli ai numerosi soci presenti: “Siamo noi i primi responsabili della nostra sicurezza on line. Quando usiamo strumenti digitali o applicazioni in rete dobbiamo sempre tenere presente questi tre atteggiamenti: consapevolezza, attenzione e responsabilità. Questo approccio ci permetterà di ridurre notevolmente i rischi e le minacce alla nostra identità digitale e, soprattutto, al nostro patrimonio. Non dobbiamo mai dimenticare né trascurare la componente umana che ci permette sempre la possibilità di una verifica, di un controllo ulteriore, di fronte ad una mail sospetta, ad un messaggio che non ci convince. In questo assume un ruolo fondamentale proprio la banca, in grado di fornire ai propri clienti tutte le informazioni, le tutele e il supporto per la sicurezza sul web. Il 90 per cento dei casi può essere evitato prestando attenzione alle operazioni che stiamo effettuando, ad esempio evitando di cliccare su link presenti in mail sospette o insolite, verificando l’autenticità dei messaggi direttamente con i nostri interlocutori, evitando di scaricare applicazioni da siti non sicuri.

Le ‘regole d’oro’

Letterio Saverio Costa e Luca Cecchetti hanno dunque fornito alcune ‘regole d’oro’ per gli acquisti on line: “Attivare tutti i sistemi che la vostra banca vi offre per essere sicuri, agire con tempestività in caso di un sospetto attacco o furto di dati, proteggere i propri documenti personali e usare solo le mail che permettono il doppio controllo, verificare l’autenticità dell’interlocutore e non passare informazioni e dati personali che non siano strettamente necessari”.

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“Qualcosa sta cambiando, giorno dopo giorno”

“Abbiamo voluto dare ai soci questa opportunità di avvicinarsi ad aspetti che solo in apparenza possono sembrare eccessivamente tecnici» ha ricordato in apertura Andrea Rizzi, responsabile della segreteria generale di Banca Patavina «ma che invece riguarderanno sempre più il nostro quotidiano. La nostra banca sta vivendo e accompagnando questa trasformazione”. Luca Cenzato, direttore area mercato di Banca Patavina, ha aggiunto che “la nostra Bcc mantiene fede alla propria natura e allo stesso tempo governa l’innovazione digitale, trovando in questo percorso il supporto e gli strumenti messi a disposizione da sistema Iccrea Banca”. Andrea Coppini, responsabile innovazione digitale di Iccrea Banca, ha infine ricordato: “Lo scambio di dati e di informazioni, unite alla semplicità d’uso dei nuovi strumenti stanno modellando interi settori industriali. Siamo agli inizi perché in Italia il contante rappresenta ancora l’80 per cento delle transazioni. Ma qualcosa sta cambiando, giorno dopo giorno. Le nuove regole europee mettono a disposizione i dati bancari anche fuori dalla banca, e questa è una nuova sfida che coinvolge l’intero Gruppo Bancario: mettere in comunicazione i dati garantendo tutta la necessaria sicurezza. In questo processo i nostri clienti non sono solo a potranno sempre contare sul proprio gestore e sulla filiale di riferimento. I nostri sportelli stanno cambiando aspetto e sono coinvolti dall’innovazione tecnologica ma sono l’esempio di un nuovo concetto di prossimità che continua ad avere come elemento centrale la relazione con il cliente”.

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