A Padova nasce la prima palestra della salute

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

Combattere le malattie croniche come l’obesità, il diabete, le malattie neurologiche con lo sport: è nata a Padova, in via Sant’Eufemia, la prima palestra della salute, una struttura in cui i pazienti affetti da malattie croniche, cardiopatie, malattie neurologiche, possono svolgere attività fisica sotto la tutela di specialisti.

LE NOVITÀ.

É quanto prevede la legge regionale n.8 dell’11 maggio 2015, secondo cui i medici specialisti potranno prescrivere nella ricetta l’esercizio fisico come cura per questo tipo di patologie. Anche nella palestra della salute, a due passi dall’Ospedale Civile, lo sport - da promuovere anche come corretto stile di vita tra i pazienti - potrà essere praticato sotto la sorveglianza di medici dello sport e operatori con diploma Isef o laurea in Scienze motorie, che seguiranno i pazienti nel corso di ogni allenamento.

IL CONTRIBUTO.

La struttura, innovativa e altamente specializzata, è stata realizzata anche grazie al contributo di Andrea Ermolao, professore associato dell’Unità operativa complessa medicina dello sport e dell’esercizio fisico del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova.

LA PAROLA ALL'ESPERTO.

Afferma il Professor Ermolao: "La Palestra della Salute è stata realizzata per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle patologie cardiovascolari, epatiche, metaboliche. La struttura offre programmi di educazione e tutoring al cambiamento di stile di vita in soggetti sani con fattori di rischio e con patologie conclamate come diabete, obesità, ipertensione. Grazie all’esperienza di alcuni centri di Medicina dello Sport e dell’Esercizio (Padova, Treviso, Noale, Vittorio Veneto) e alla sensibilità della regione Veneto, in questa regione si sta cercando di creare un sistema che possa garantire la pratica di esercizio fisico in modo sicuro anche a questi individui, il tutto con la collaborazione di medici specialisti".

"La costituzione delle palestre della salute ha proprio questo scopo - prosegue Ermolao -. Infatti, con la legge n. 8 del 11 maggio 2015 (e successivo emendamento del giugno 2016), la regione Veneto ha istituito le cosiddette palestre della salute, nel cui ambito il controllo della pratica di attività motoria adattata a soggetti portatori di patologie croniche stabilizzate è attribuito ai laureati magistrali in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata".

"Le palestra della salute è quindi una struttura riconosciuta dalla Regione e ad oggi tali strutture sono individuabili solo nel Veneto. Il paziente con patologie croniche come diabete, ipertensione, osteoporosi, neoplasie, patologie cardiache e polmonari in condizioni stabilizzate può allenarsi in sicurezza sotto la supervisione di personale competente, e migliorare così la sua efficienza fisica, ma soprattutto la sua condizione clinica. Le palestre della salute si trovano nel territorio come palestre normali, ma diversamente da quest'ultime dov'è promosso il fitness generalista, in quelle della salute lavorano i laureati magistrali in scienze motorie, che accolgono il paziente con un'indicazione di esercizio fatta dal proprio medico (medico di medicina generale o specialista)".

"Questa novità è molto importante perché il paziente può svolgere finalmente la sua attività motoria avvalendosi di professionisti preparati, in strutture certificate, ma soprattutto in una condizione di assoluta sicurezza. L’attività non va assolutamente confusa con quella riabilitativa che è di assoluta competenza del fisioterapista, figura professionale sanitaria che si occupa di riabilitare i soggetti che abbiano avuto un evento acuto o che abbiano necessità di una mobilizzazione passiva. Quindi non si tratta di riabilitazione, ma di mantenersi in salute. Lo sport diventa un modo per prendersi cura del proprio corpo al di là della malattia. È dimostrato che facendo attività motoria costante ed equilibrata, le condizioni cliniche dei pazienti cronici migliorano".

Giancarlo Noviello

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