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Lo striscione e la locandina affissi da Centopercentoanimalisti

Lo striscione e la locandina affissi da Centopercentoanimalisti

Palio di Montagnana, un gallo vivo in premio ai secondi: scatta il blitz animalista all'Ulss 17

Nella notte tra il 6 e 7 settembre, alcuni militanti hanno affisso un manifesto e uno striscione "per stimolare l'Ulss 17 a decidere di vietare l'uso di animali come premio per lotterie o gare"

Si è conclusa con la vittoria di Merlara, la quarantesima edizione del palio dei 10 comuni di Montagnana. La manifestazione è una tradizione che si ripete di anno in anno, così come la protesta degli animalisti che, puntuale, l'accompagna. Dopo il blitz pre-evento, scattato nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre e il presidio durante la corsa dei cavalli, nella notte tra il 6 e 7 settembre, i militanti dell'associazione Centopercentoanimalisti sono intervenuti con un secondo blitz, questa volta a Conselve, sui cancelli dell’ospedale dove si trova anche la sede Ulss 17 veterinario, per protestare contro la consegna di un gallo vivo in premio al comune secondo classificato (Casale di Scodosia).

LE POLEMICHE ATTORNO AL PALIO. "Il palio di Montagnana è passato, restano le polemiche. Non per noi - sottolineano i militanti, ribadendo come Centopercentoanimalisti sia assolutamente contrario alla corsa dei cavalli e di qualsiasi altro animale - le polemiche sono tra gli organizzatori, e tra questi e gli enti locali. Si parla di costi eccessivi, di nessuna ricaduta sul territorio, di scarsa affluenza e tribune vuote. Stesse cose che abbiamo rilevato e documentato subito dopo il palio".

CONTRO IL GALLO VIVO DATO IN PREMIO. "Per completare il quadro di inciviltà - continuano gli animalisti - al comune arrivato secondo nella corsa è stato dato come premio un gallo vivo. Oltre allo stress subito dal gallo, rimasto per ore sotto il sole e in mezzo ai rumori, dare animali come premio a gare o lotterie è ormai cosa ritenuta dai più sbagliata e da evitare. Molti regolamenti regionali e comunali lo vietano espressamente, e così molte Ulss. Naturalmente  - incalza Centopercentoanimalisti - a Montagnana sono molto indietro, anche su questo. È vero che il regolamento della Regione Veneto è ambiguo su questo punto, affermando che 'sconsiglia' di mettere in palio animali vivi. Ma - fa notare l'associazione - a Padova (stessa provincia) lo vieta l’Ulss 16 confinante. È tempo che Ulss 17 ed ente locale si adeguino, uscendo da una mentalità agricola che vede gli animali solo come oggetti d’uso".

IL BLITZ ALLA SEDE DELL'ULSS 17 A CONSELVE. "Per stimolare l’Ulss 17 a prendere una posizione chiara, ovvero il divieto di usare animali come premio per lotterie o gare, nella notte tra il 6 e 7 settembre, alcuni nostri militanti hanno affisso un manifesto di 'liberazione animale' e uno striscione, diretto al veterinario responsabile, sui cancelli dell’ospedale dove si trova anche la sede Ulss 17 veterinario. Dato che a Montagnana il terzo premio consisteva in un melone - concludono gli animalisti - magari il prossimo anno al posto del gallo potrebbero consegnare una verza".

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