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Cronaca

Pallalpiede, quando anche una sconfitta per 6 a 1 è un gran risultato

Pallalpiede, la squadra di calcio del Due Palazzi che milita nel girone A di terza categoria, ha fatto il suo ritorno in campo dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia. Un progetto unico nel panorama delle carceri italiane, giunto al nono anno di attività

Una squadra da rifare ogni anno, guardando solo all'offerta interna, se si può dire così. Si costruisce così ogni anno la rosa di Pallalpiede, la squadra di calcio del Due Palazzi che milita nel girone A di terza categoria.

Padova

Sabato scorso, mentre a circa un km il Padova si preparava all'Euganeo per la sfida con la Pro Patria, sconfitta con un sonoro 3 a 0, era in campo Pallalpiede nella prima sfida di campionato. Avversario il Bronzola, che già aveva sfidato Pallalpiede sul suo campo all'interno della casa circondariale, ma sabato si è presentato con una squadra che aveva un'età media bassissima, era quindi per tutti una prima volta. 

Bronzola

Com'è andata ce lo facciamo raccontare dalla presidente, Lara Mottarlini: «E' andato tutto molto bene, dopo due anni che non si giocava è stato importante tornare in campo contro un avversario vero. E' fondamentale per questo progetto quello di misurarsi con chi viene da fuori le mura che circondano il campo. E' sempre bello poi vedere che chi c'è già stato, nella fattispecie dirigenti e tecnici del Bronzola, conservassero un bel ricordo di noi». E' il nono anno di partecipazione al campionato per Pallalpiede: «Per due anni si sono solo allenati, poi tanti giocatori li abbiamo persi per fortuna. Già perché vuol dire che ora sono liberi. Quindi abbiamo ricominciato a selezionare chi vuole far parte della squadra». E' molto soddisfatta che sia andato tutto bene dal punto di vista organizzativo e si capisce dal tono di voce che c'è soddisfazione rispetto all'esordio in campionato. «Anche il campo ha tenuto molto bene. I detenuti  che se ne occupano sono stati molto bravi perché nonostante la tanta pioggia caduta il terreno non ha dato problemi e si è giocato tranquillamente. Direi che è andata tutto molto bene per essere la prima partita dopo due anni».

Cosa conta

Un pomeriggio perfetto a quel che si intende dalle parole della presidente. Così, prima di lasciarla le chiediamo il risultato della partita. «Sei a uno, è finita», ci dice mantenendo un tono soddisfatto. Sei a uno è un gran risultato dopo due anni fermi, facciamo notare: «Assolutamente, se si considera che eravamo in undici contati e che mancava il portiere titolare, non possiamo che migliorare». Capiamo solo ora che si sta parlando di una sconfitta. «Perdere o vincere in questo momento non conta così tanto, ma gli anni scorsi siamo stati capaci di fare bellissima figura anche dal punto di vista del gioco e dei risultati. Ma adesso l'unica cosa importante era ripartire e lo abbiamo fatto, questo conta». Quello di Pallalpiede è un progetto consolidato ma è fuorviante pensare che cammini da solo, per grazia divina. Per questo ogni anno c'è sempre la paura che si debba, per motivi pratici o economici, interrompere l'esperienza. Per questo la presidente Mottarlini è soddisfatta. Questa è una esperienza unica in tutta Italia e i benefici di questa attività si sono visti eccome, negli anni. 

Il Mister

Per questo sorride Mister Fernando Badon nel sentire commentare serenamente una sconfitta che in un altro contesto sarebbe valutata altro che pesante. Anche perché il Mister è ormai abituato a dover ricominciare ogni anno tutto daccapo. «L'entusiasmo della presidente, la sua energia è fondamentale per andare avanti. Quando d'inverno ci troviamo al campo, con la pioggia e il freddo, sappiamo perché siamo lì. Come lo sa Andrea Zangirolami che è di fatto il nostro unico dirigente. Ha quindi ragione ad essere soddisfatta. Per esserlo completamente anche io devo riuscire a rendere questo gruppo di persone una squadra. Non è mai facile ma ci siamo sempre riusciti e sono certo ci riusciremo anche quest'anno». 

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