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Il logo dell'iniziativa

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Studenti, città e solidarietà: pane "sospeso" per chi verrà dopo di noi

Il progetto nasce nella facoltà di Psicologia a Padova e avrà inizio il 28 giugno nelle panetterie del centro, all'Arcella e nelle zone Forcellini e Stanga. I clienti potranno lasciare un panino pagato a chi ne avrà bisogno

Diversi anni fa, a Napoli, si era diffusa una consuetudine di buon cuore. Chi passava al bar per sorseggiare il suo caffè, prima di andare via, lasciava una moneta al locale. Un "caffè sospeso". Per chi ne avesse tanto desiderato uno, ma non potesse permetterselo. Una catena di solidarietà di cui ancora talvolta si sente parlare e che l'iniziativa "pane in attesa" fa tornare alla memoria. Si tratta di un progetto che prenderà il via sabato 28 giugno a Padova e vedrà la collaborazione delle panetterie del centro storico, dell'Arcella e dei quartieri Forcellini e Stanga.

"UN GESTO BUONO COME IL PANE". Un pane lasciato "in attesa". L'idea nasce da 13 studenti di Psicologia dell'ateneo patavino, all'interno di un corso di Psicologia della Comunità. Una reazione, una risposta e un gesto concreto per far fronte alle conseguenze della crisi economica e risvegliare il senso di comunità e aiuto reciproco che, in tempi duri, può essere prevalicato dal bisogno individuale. L'attività si articola in tre fasi. Il cliente che si recherà in panificio per acquistare il pane sarà invitato a comperarne uno in più. Questo sarà messo da parte dall'esercente e rimarrà "in attesa" per il cliente successivo che, se ne avrà bisogno, potrà ritirarlo in qualsiasi momento: gratis.  

INFORMAZIONI. Per pubblicizzare l'iniziativa, 5mila volantini informativi, un sito internet e una pagina Facebook. Gli esercenti che decideranno di collaborare al progetto saranno muniti di un kit con locandina esplicativa, cesto dove riporre il pane "in attesa", un modulo dove annotare alcuni dati sui clienti che accoglieranno l'invito e un "segnaposto" da posizionare sul bancone, ad indicare la disponibilità di pane. Il lancio è previsto per sabato 28 giugno. I forni partner esporranno un logo sui propri locali per essere più facilmente individuabili. Trattandosi di volontariato, il budget disponibile, 1000 euro, sarà impiegato esclusivamente per la realizzazione del materiale necessario a pubblicizzare l'idea.

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