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Park Prandina: novità in vista, dal primo di marzo riapre il parcheggio gratuito

Annuncio a sorpresa del sindaco Sergio Giordani e del vice Arturo Lorenzoni. Il parcheggio resterà attivo fino a quando non sarà decisa la destinazione d'uso dello spazio

Sergio Giordani e Arturo Lorenzoni, sindaco e vicesindaco, hanno annunciato domenica una importante novità: «Da venerdì 1 marzo, il parcheggio temporaneo e gratuito della Caserma Prandina sarà riaperto alla cittadinanza e resterà attivo intanto fino alla fine del percorso di partecipazione e decisione che riguarda l’area. Questa decisione l’abbiamo discussa insieme con la Giunta già martedì scorso. Secondo la serietà con cui conduciamo le nostre attività, lontani dalle polemiche e orientati solo ai fatti per la gente, dopo esserci presi il tempo per fare tutte le verifiche tecniche del caso e avute le conferme, oggi lo annunciamo. Valuteremo nei prossimi giorni anche la fattibilità dell’apertura in orario serale per andare incontro a lavoratori e clienti delle tante attività che animano la zona».

Giordani

Prosegue il Sindaco Sergio Giordani: «Come ho sempre detto rifiuto del tutto la logica che la discussione su un tema così importante per il futuro della città possa essere solo quella su 200 posti auto temporanei in più o in meno nel breve periodo, mi appassiona decisamente di più la riflessione su cosa diventerà uno spazio enorme e centrale che grazie alla nostra amministrazione cambierà Padova. Quindi adesso avanti così senza esitazioni e ci tengo a specificare alcune cose. Punto primo, la nostra riflessione e la nostra attività amministrativa, da subito, sarà complessiva e si concentrerà su tutto il comparto. Corso Milano deve cambiare e cambierà radicalmente nei tempi più stretti possibili perché così come è oggi si avvia verso una decadenza che non merita. Non sarà più una strada di scorrimento, una sorta di grigia tangenziale urbana bensì vogliamo investire da subito risorse pubbliche su un viale attrattivo e rigenerato pieno di locali e negozi. Una bella porta di ingresso della città che cambia volto e si ammoderna, con la riqualificazione di tutto l’asse che porta al centro con nuovo arredo urbano, cilcabilità, verde e nuovi spazi comuni. Tutto questo confermando che la prospettiva a medio termine è quella di lavorare per liberare Piazza Insurrezione dalle auto e farne un nuovo straordinario ed affascinante spazio comune di incontro e attività per tutti i padovani».

Gli altri punti

«Punto secondo, è in corso la selezione del soggetto privato che attuerà i necessari rilievi archeologici come avevamo già ampiamente spiegato. Faremo il possibile per contenere i disagi e far coesistere questa attività utile e prevista dalla legge con la funzione temporanea dell’area.Punto terzo, torno a dire che adesso più di prima è necessario che tutti gli attori della città partecipino al percorso di agenda 21 perché io e la giunta siamo determinati a decidere con il consiglio comunale sulla progettualità che interesserà la Prandina proprio a partire dal prezioso lavoro di confronto che si sta svolgendo, non è quindi tempo di polemiche ma di mettersi tutti generosamente a servizio della nostra città. Infine, ribadisco che la nostra è una squadra che sa decidere coi fatti, che si tiene lontana dalle polemiche, che il buon senso lo usa prima di predicarlo, che è perfettamente consapevole che un Sindaco e una giunta devono ascoltare le tante esigenze della città per poi fare la giusta e migliore sintesi. Non rinunceremo mai a questa modalità che è l’unica per perseguire davvero l’interesse pubblico e che siamo sicuri piace soprattutto ai cittadini che immaginiamo attenti alla concretezza delle cose almeno quanto sono lontani e annoiati dalle strumentalizzazioni e dalle piccole polemiche inutili».

Lorenzoni

Così Lorenzoni: «Dal destino della Prandina e dalla riqualificazione di tutta l’area dipende lo sviluppo della città intera e non abbiamo alcuna intenzione di ridurre questo dibattito ad un mero parcheggio sì/parcheggio no, ho già detto che è un dibattito sterile. A tal proposito c’è un percorso che coinvolge tutta la città, cui invito nuovamente tutti a prendere parte, che è il luogo in cui si possono trasformare le idee di tutti in progetti concreti per Padova. Sappiamo che parlare di Prandina significa parlare di una visione di futuro, così come significa parlare di verde, di urbanistica, di mobilità. E quest’ultimo punto è strategico: Corso Milano è destinato a diventare un asse fondamentale per l’accesso al centro con l’avvento della seconda linea del tram. Dobbiamo iniziare fin da ora a ragionare in questo senso, perché sia chiara la direzione verso la quale ci muoviamo: una mobilità dolce e sostenibile. Se vogliamo incentivare l’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici dobbiamo investire anzitutto nelle infrastrutture, perché tutti possano muoversi in maniera sicura ed efficiente. Per questo realizzeremo un percorso ciclopedonale lungo tutto Corso Milano, molto atteso e voluto dai padovani, così come lavoreremo migliorando e potenziando la linea dove un giorno realizzeremo il Sir2, perché la città fin da ora possa iniziare ad apprezzare il cambiamento che verrà. Inoltre, nei prossimi mesi, compatibilmente con i rilievi che necessariamente si dovranno svolgere all’interno dell’area, la Prandina non sarà accessibile solo come parcheggio. Siamo determinati nel promuovere, sostenere e realizzare iniziative di ogni tipo nella zona oggi agibile, perché i cittadini possano osservare e scoprire con tanti occhi diversi il grande patrimonio che quell’area rappresenta».

Il comunicato di Legambiente

«Seppur fosse nell'aria da tempo, la notizia - fanno sapere da Legambiente - di una nuova riapertura temporanea del parcheggio alla Prandina ci lascia molto amareggiati. Nel giorno in cui il Comune di Milano dà un altro colpo alle auto e al traffico privato attivando l'area B, noi decidiamo di avvicinarle al centro. Agire in un senso o in un altro è un chiaro segnale di quali siano le priorità di un'amministrazione. La salute pubblica e un radicale cambio di mentalità da un lato, gli interessi commerciali e una politica che sa di vecchio dall'altra. Siamo scesi in piazza sabato, nelle giornate più inquinate degli ultimi 20 anni, dicendo che sono necessarie delle scelte forti e strutturali per far fronte al problema. Investimenti sul TPL, una chiara politica della sosta, che dia il segnale di voler limitare l'accesso delle auto al centro, investimenti sulle infrastrutture, ciclabili e preferenziali. Oggi ci svegliamo con "l'amministrazione dei fatti" che nei fatti, appunto, apre un parcheggio, mentre dall'altro lato annuncia in maniera vaga provvedimenti e progetti come il potenziamento del TPL sull'asse di Corso Milano e un nuovo percorso ciclopedonale, senza una visione complessiva, senza una chiara politica della sosta, senza un progetto di lungo respiro. Si agisca subito e si agisca per una città moderna, attuale e che sa rispondere alle sfide che abbiamo di fronte. Perchè sarà anche vero che a Carnevale ogni scherzo vale, ma non si può scherzare sulla salute di tutti».

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