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Parcheggio selvaggio: padre di famiglia colpito davanti alle figlie al culmine di una lite

Sotto casa, a ostruire l'uscita dal garage, ha trovato un'auto parcheggiata. Ne è nata una accesa discussione con il guidatore, che lo ha preso a pugni prima di scappare

Un battibecco per il parcheggio in centro storico è degenerato, coinvolgendo loro malgrado due ragazze che hanno visto il padre colpito da uno sconosciuto. Sulle sue tracce c'è ora la polizia.

La piaga del parcheggio selvaggio

Sabato sera, riviera Albertino Mussato. Una delle vie cittadine che corre lungo il margine della zona a traffico limitato, in cui rientra per un breve tratto fra il ponte Tadi e Corso Milano. Una strada vicinissima alle piazze, meta di un viavai di turisti e persone che vogliono raggiungere il cuore del centro storico. Succede in particolare nel fine settimana, quando l'andirivieni porta con sé un fenomeno che da tempo è una vera spina nel fianco per i residenti della zona: il parcheggio selvaggio. Marciapiedi, stalli per disabili, passi carrabili, ogni minimo spazio è buono per lasciare l'auto e andare a godersi un giro a negozi o un aperitivo. Carrozzine, passeggini, pedoni, addirittura gli altri veicoli sembrano non essere un problema per gli automobilisti indisciplinati.

La scintilla

É successo anche alle 20 di sabato, quando un padre di famiglia padovano è sceso in strada per prendere la sua auto parcheggiata in garage. Davanti al box era ferma un'altra vettura e l'uomo si è avvicinato per chiedere al conducente di spostarsi. Il nervosismo per una scena accaduta mille volte, la fretta di doversi muovere e gli animi si sono subito scaldati. nel è nato un acceso diverbio ben presto sfuggito di mano.

L'aggressione

Il padovano ha alzato il basculante ed è entrato in garage, seguito dal contendente che al culmine della lite gli ha sferrato un pugno sul petto. Frastornato, l'uomo non ha potuto far altro che vederlo risalire in auto e allontanarsi velocemente. La cosa peggiore è che alla scena hanno assistito le due figlie di 19 e 15 anni. Una volta arrivata la polizia anche loro hanno confermato la fuga e ora con le testimonianze raccolte e il confronto con le immagini delle telecamere di zona gli agenti stanno cercando di rintracciare l'aggressore.

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