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Chiuso dai vigili salone cinese Sequestrate le apparecchiature

Un parrucchiere in via Aspetti, all'Arcella, ha subito un'ordinanza di sospensione attività, notificata dagli agenti mercoledì. L'assessore al Commercio Mosco: "Non esisteranno più sacche di illegalità"

Trovato in possesso di un'autorizzazione irregolare, un negozio di parrucchiere in via Aspetti all'Arcella, Padova, gestito da cinesi, ha subito un'ordinanza di sospensione attività. Il provvedimento di chiusura è stato notificato dalla polizia locale che, mercoledì mattina, ha provveduto al sequestro delle apparecchiature. Le indagini sono ancora in corso.

"BASTA SACCHE DI ILLEGALITÀ". "Il rispetto della legalità è una condizione preliminare per fare impresa in città e deve valere per tutti - ha commentato l'assessore al Commercio, Eleonora Mosco - Chi non rispetta le regole, non dà alcuna garanzia ai propri clienti e fa concorrenza sleale nei confronti di chi è onesto e si attiene ai regolamenti. È noto che, nella zona dell'Arcella, alcuni esercizi di recente apertura, talvolta gestiti da stranieri e, nello specifico, anche saloni di bellezza, conducano una concorrenza di prezzo che per altre attività storiche del quartiere si rivela spietata. Per questo i nostri controlli non si interromperanno, ma proseguiranno con maggiore fermezza  Voglio rassicurare gli esercenti: a Padova non esisteranno più sacche di illegalità e le regole saranno rispettate da tutti, per garantire a tutti uguali responsabilità e uguali possibilità. Le prescrizioni di legge sono un patrimonio a tutela della libertà di impresa e della salute dei cittadini padovani".

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