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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Pasti ospedalieri, lavoratori a rischio: "Irresponsabilità politica della Regione"

Questo il giudizio sulla vicenda da parte del consigliere del Partito Democratico Bruno Pigozzo: “300 persone rischiano di restare a casa"

“Siamo di fronte a un’irresponsabilità politica da parte della Regione, non è possibile che in sede di appalto non si fossero posti il problema del destino dei lavoratori”. Questo il giudizio sulla vicenda della Serenissima Ristorazione, diventata unica fornitrice dei pasti ospedalieri in Veneto, da parte del consigliere del Partito Democratico Bruno Pigozzo, che ha presentato un’interrogazione urgente chiedendo garanzie sul futuro degli addetti, visto che circa 300 persone rischiano di restare a casa o, nella migliore delle ipotesi, trasferite altrove, dopo la gara vinta dall’azienda vicentina.

"Film già visto"

“Stiamo assistendo, purtroppo, a un film già visto con Exo, Fedex-Tnt e, ancor prima, Ilnor. Le multinazionali acquistano azioni, fanno ristrutturazioni e il conto lo pagano i lavoratori. In questo caso, però, è ancora più grave perché l’appalto unico è stato fatto dall’Azienda Zero, guidata politicamente dalla Regione, che l’aspetto della salvaguardia occupazionale avrebbe dovuto tenerlo ben presente fin dall’inizio del percorso. Non voglio dilungarmi sul merito dell’appalto, su cui avevamo già a suo tempo mostrato tutti i nostri dubbi e presentato un’interrogazione, anche se le perplessità restano: con il nuovo sistema a regime, tutti i pasti saranno confezionati nel centro di cottura sito di Boara Pisani con ricadute negative sulla qualità del servizio e sull’ambiente visto che ogni giorno dovranno essere trasportati lungo le strade venete ben 18mila pasti al giorno”.

Problema occupazionale

“Il problema principale, però, è quello occupazionale e, ascoltando le dichiarazioni odierne dell’assessore Coletto, si resta senza parole: com’è possibile che la Regione non si fosse posta la questione? Non si è confrontato con l’assessore Donazzan? Non solo non è stata prevista la clausola di salvaguardia, ma si affronta il caso come fosse una vertenza qualsiasi, dove le responsabilità sono di altri e non di Azienda Zero, i cui effetti positivi ancora dobbiamo vederli. Per risparmiare risorse scaricando le conseguenze sui lavoratori non c’era bisogno di creare un nuovo carrozzone. Già in fase di discussione della riforma sanitaria avevamo evidenziato come ci sarebbero stati dei problemi, che adesso non solo si sono verificati, ma si stanno anche aggravando a causa dell’irresponsabilità politica della Giunta. Zaia batta un colpo”.

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