La pasticceria Giotto presenta le novità dell’anno e i dolci pasquali al salone "Taste"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Quaranta detenuti impiegati, quaranta Paesi raggiunti nel mondo, cento chili di biscotti, quattrocento chili di dolci freschi e 1800 brioche: questi i dolci sfornati ogni giorno dalla pasticceria Giotto del carcere di Padova.

Divenuta celebre per i pluripremiati lievitati, ha saputo crescere nel tempo, differenziando la sua offerta e consolidando un successo di pubblico sempre più internazionale.

In occasione della Pasqua, la pasticceria porta al "Taste" di Firenze, il salone dedicato alle eccellenze del gusto, la sua produzione pasquale, le tradizionali venete e le nuove praline di cioccolato.

È un'intensa amicizia quella che lega la pasticceria Giotto a "Taste", che si terrà dall'11 al 13 marzo a Firenze.
Se la prima partecipazione alla Stazione Leopolda è avvenuta nel 2011, nel 2012 gli organizzatori di Pitti Immagine hanno dato il via proprio dal carcere di Padova, che ospita i laboratori della pasticceria, alla conferenza stampa introduttiva alla manifestazione, come segno inequivocabile di un rapporto di stima e affetto sincero.

La pasticceria Giotto dal carcere di Padova è solo una delle molteplici attività attraverso cui il Consorzio Giotto avvia al lavoro persone svantaggiate, disabili e detenuti.
Presente nel carcere Due Palazzi di Padova a partire dal 1991 con alcuni corsi di giardinaggio, svolge per conto di importanti aziende esterne anche attività di call center, valigeria, digitalizzazione di documenti, business key per la firma digitale e altri tipi di assemblaggi.

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