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I sindaci firmatari del Pati della Città metropolitana

I sindaci firmatari del Pati della Città metropolitana

Pati approvato: copianificazione per 17 Comuni della Città metropolitana

Assente alla firma del documento urbanistico il comune di Abano, che avrà tempo 60 giorni per unirsi agli altri. Individuato il percorso del Grande raccordo anulare di Padova e le aree produttive espandibili

Sono 17 i Comuni che hanno sottoscritto il Pati (Piano di assetto del territorio intercomunale) della Comunità metropolitana di Padova che riguarda il capoluogo e i paesi di cintura. Assente dal tavolo di approvazione Abano Terme, che avrà ancora 60 giorni di tempo per aderire al nuovo strumento di copianificazione urbanistica del territorio.

I COMUNI. Gli enti firmatari sono Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà,  Mestrino, Noventa Padovana, Padova, Ponte San Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara,  Selvazzano Dentro, Vigodarzere, Vigonza e Villafranca Padovana.

UN CASO QUASI UNICO. “L’approvazione del Pati è, di per sé, la tappa finale di un confronto e di un percorso di co-pianificazione e coordinamento portato avanti dai Comuni dell'Area metropolitana assieme alla Provincia – ha dichiarato la presidente, Barbara Degani - che costituisce un modo nuovo di pianificare il territorio, un caso pressoché unico, che conta pochissimi esempi nel panorama urbanistico nazionale”.

QUARTO PATI APPROVATO. Si tratta del quarto Pati fino ad ora approvato, tra i nove previsti in provincia. Già licenziati quelli del Monselicense, del Medio Brenta e del Conselvano, mentre risultano prossimi all’approvazione i Pati del Montagnanese, dell’Estense e della Saccisica.

RICERCA DEL BENE COMUNE. “Questo documento – ha aggiunto l’assessore provinciale all'Urbanistica Mirko Patron - che interessa il cuore della Provincia, oltre che una delle aree più popolose del nord Italia, rappresenta la volontà di tutte le amministrazioni coinvolte, di far fronte comune alle sfide posteci da questo particolare periodo storico, nella ricerca del bene comune, ovvero di quello della gente e delle imprese che popolano questo territorio”.

GRAP E AREE PRODUTTIVE. In coerenza con il piano provinciale della viabilità, il Pati prevede il tracciato del nuovo “Grap” (Grande raccordo anulare di Padova), oltre che il potenziamento della rete metropolitana di superficie. Vengono inoltre individuati i poli produttivi esistenti in cui convogliare le nuove espansioni produttive, al fine di utilizzare in maniera appropriata il territorio, ma anche al fine di promuovere l’accessibilità e la logistica di tali aree, in modo da renderle più competitive ed appetibili agli investimenti privati. L’iter della pianificazione urbanistica prevede poi che ogni Comune predisponga il proprio Pat, completando così la pianificazione strategica per i temi residuali, non affrontati in sede di Pati.

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