La polizia celebra il patrono San Michele. Premio per la legalità a Fiorenza Marconato

Si è svolta lunedì la cerimonia annuale con cui la polizia celebra il suo Santo protettore. La ex preside del liceo Lucrezio Caro ha ricevuto il prestigioso riconoscimento

La cerimonia all'interno dell'oratorio. A destra, la consegna del premio

L'oratorio di San Michele Arcangelo a Pozzoveggiani ha ospitato la liturgia che ha visto protagoniste le autorità civili, militari, religiose e la cittadinanza.

La cerimonia

L'antico edificio di culto nel rione Salboro, testimonianza storica di quasi duemila anni, ha fatto da cornice alla cerimonia cominciata alle 9 di lunedì. Primo atto è stata la deposizione di un cuscino di fiori davanti all'edicola votiva dedicata a San Michele Arcangelo, difensore della Giustizia e guardiano contro le forze del male, da parte del questore Paolo Fassari. La messa solenne è poi stata celebrata dal vicario generale del vescovo, monsignor Giuliano Zatti, e dal cappellano della polizia di Padova, don Ulisse Zaggia. Al termine del rito il questore ha salutato e ringraziato i presenti, con un discorso, nell’ambito per evidenziare i principali impegni odierni della polizia in favore della legalità.

Il premio

A conclusione dell'evento è stato consegnato il premio per la legalità San Michele Arcangelo alla professoressa Fiorenza Marconato, ora in congedo, che si è distinta per aver contrastato un episodio di cyberbullismo avvenuto nella primavera 2018 all’interno del Liceo Titolo Lucrezio Caro di Cittadella, del quale era allora preside. Alcuni studenti, con un profilo Instagram anonimo, avevano preso di mira loro coetanei bersagliandoli di insulti e prese in giro con toni violenti. Alcune delle vittime avevano trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia postale e alla preside, che si era immediatamente attivata, promuovendo assemblee per gli alunni e pubblicandole loro riflessioni sulla rivista dell’istituto. Una mobilitazione che ha spinto i due responsabili a confessare, ricevendo uno la sospensione e l'altro un ammonimento. Il primo ha dovuto affrontare un periodo di servizio obbligatorio in una struttura di volontariato e l’altro l'esposizione in classe di una ricerca sul cyberbullismo. Per entrambi è stato chiesto il rinvio a giudizio. Quattro giorni dopo, una riunione straordinaria del consiglio d’istituto ha determinato l’aggiornamento delle procedure di prevenzione sul cyberbullismo e un rinnovato coinvolgimento dei genitori. «Un pubblico funzionario e insegnate che ha adottato, con rapidità esemplare ogni misura consentita, traendo da un evento nefasto l’opportunità di coinvolgere l’intera comunità scolastica in un virtuoso percorso di assunzione di responsabilità e consapevolezza» ha spiegato il questore.

L'edificio storico

Di particolare pregio la location della cerimonia, l'oratorio di Pozzoveggiani. Antico e raro esempio di architettura carolingia, la piccola chiesa, la ha cui forma attuale a navata unica risale al XII secolo, è caratterizzata da pregevoli affreschi e da un altare settecentesco che conserva la mensa del Duecento.

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