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Pedofilia on line, Padova esporta Giano Family in Trentino

Contro i pericoli della rete (virus, spam, programmi che si autoinstallano, accesso a siti con contenuto pedo-pornografico) il software già diffuso a Padova sarà fornito anche in Trentino tramite accordo tra i due enti provinciali

L’esperienza di Padova fa scuola nell’aiutare le famiglie a proteggere i più giovani dai pericoli della rete. La Provincia autonoma di Trento ha infatti avviato la sperimentazione del servizio offerto dall’associazione Giano Family, già diffuso da tempo nel padovano.

Un accordo di obiettivo è stato sottoscritto a Trento dall’assessore padovano alla Sicurezza Enrico Pavanetto, dall’assessore alla Salute e Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, dal presidente dell’associazione Giano Family Mario Balzani, da Massimo Zanoni dell’associazione Famiglie Insieme, da Giulio Serafini del Forum trentino associazioni familiari e da Mauro Berti, responsabile dell’ufficio Indagini pedofilia del compartimento polizia postale del Trentino.
 
“Il servizio – ha detto Pavanetto – fornisce tutte le indicazioni necessarie per proteggere il proprio computer da virus, spam e programmi che si autoinstallano o per bloccare l’accesso a siti a rischio. Grazie a questo software, già diffuso nel padovano, anche in provincia di Trento le persone che non hanno dimestichezza con il computer potranno navigare in totale sicurezza e inoltre gli utenti potranno bloccare l'accesso ai siti con contenuto pedo-pornografico, tutelando i propri figli da navigazioni inadatte o pericolose”. 
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