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E' morto Dino Cinel, il prete pedofilo a cui l'ex sindaco Massimo Bitonci negò la residenza

L'allora sindaco di Cittadella gli aveva impedito il ritorno nel padovano, andando incontro a una causa, poi vinta

E' morto in Colombia, a Medellin, giovedì scorso, Dino Cinel, uno dei parroci finiti nell'inchiesta sugli abusi ai minori negli USA. Lo si apprende dalle pagine dei siti di informazione colombiani. Accusato di abusi su minori, consumati in una parrocchia di New Orleans, negli anni Novanta. A seguito di quella inchiesta fu trasferito in Colombia fino a quando la Chiesa non decise di espellerlo.  A ucciderlo il compagno, diciottenne, che, come ha confessato, lo ha accoltellato dopo una lite prima di tentare il suicidio, scongiurato dall'arrivo delle forze di polizia che hanno dissuaso il giovane convincendolo a rinunciare all'atroce proposito.

CITTADINANZA NEGATA

L'ex prete nel 2010 aveva chiesto di rientrare a Cittadella ma l'allora sindaco, Massimo Bitonci, gli aveva negato la residenza. La decisione aveva portato lo stesso Cinel a denunciare il sindaco per diffamazione chiedendo un maxi risarcimento di un milione di euro. Il processo ha portato poi all'assoluzione di Bitonci e la conferma della fondatezza delle gravi accuse all'ex prete. 

GLI ABUSI CHE NEPPURE KATRINA HA CANCELLATO

Gli atti dei provvedimenti riguardanti le accuse a Dino Cinel a New Orleans, confermate, di abusi sessuali su minori, sono andati distrutti nel 2005 dall'uragano Katrina che nel 2005 ha devastato tutta la Louisiana. 

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