Compie atti osceni di fronte a dei ragazzini e picchia i poliziotti che lo arrestano

Un 50enne si è abbassato i pantaloni e, masturbandosi, chiedeva ai minorenni di andare a casa sua. Bloccato dalla polizia ha aggredito uno degli agenti e, in auto, ha tirato testate alla paratia divisoria

Si è abbassato le mutande e ha cominciato a toccarsi, di fronte a dei minori. Chiedeva di seguirlo a casa. Sono stati momenti terrificanti per i giovani, tratti in salvo dall’intervento della polizia.

Il fatto

Nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 agosto il 113 ha ricevuto una chiamata sconcertante. Un uomo seminudo si stava masturbando di fronte a dei minorenni in via Vecellio. E prima di compiere l’atto, aveva fatto delle avances ai ragazzini chiedendo se volessero andare a casa sua e, subito dopo, mostrando i genitali come se il gesto potesse convincerli. Quando gli agenti sono arrivati hanno capito che il 50enne padovano doveva aver assunto della droga, per come parlava e per l’aggressività che ha dimostrato. Prima li ha insultati e poi ha messo le mani addosso a uno dei poliziotti che ha riportato escoriazioni e contusioni al braccio e alla gamba, con prognosi di 6 giorni. Mentre il pedofilo opponeva resistenza, un’altra pattuglia ha portato al sicuro i minori: i genitori hanno deciso di sporgere denuncia.

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L’arresto

Ammanettato, il 50enne non ha smesso di agitarsi. In auto tirava calci e poi ha cominciato a dare testate alla paratia che separa la cella di sicurezza posteriore all’abitacolo: in questo modo, vaneggiava, avrebbe potuto farsi male e denunciare i poliziotti. È stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è indagato per atti osceni in luogo pubblico aggravati dalla presenza di minori. Il tribunale ha stabilito l’obbligo di presentazione in questura quattro volte alla settimana. 

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