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Il sit-in di protesta (foto: facebook)

Il sit-in di protesta (foto: facebook)

Al Portello tornano le auto, sit-in e proteste di cittadini e residenti

La manifestazione di protesta da parte di residenti, commercianti e associazioni che si sono ritrovati per dire no alla riapertura al traffico dell'area davanti la porta

Manifestazione di protesta sabato 13 settembre da parte di residenti, commercianti e associazioni che si sono ritrovati per dire no alla riapertura al traffico dell'area davanti al Portello, pedonalizzata non più di un paio di mesi fa, e per chiedere di ripristinare la zona pedonale di fronte la porta portello e di chiudere la strada che collega via Gradenigo a via Loredan.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA. Legambiente in un comunicato tiene a ribadire in alcuni punti le ragioni della manifestazione: "L’importanza di preservare un luogo finalmente vivibile per il quartiere, con più spazio di socialità e con meno traffico; la necessità di far maturare un nuovo interesse per il quartiere basato su servizi, spazi di qualità e punti d’incontro vivibili capaci diattirare nuove famiglie al Portello; l’interesse storico, culturale e turistico nelvalorizzare la Porta di via Portello al pari di altri monumenti cittadini anche in funzione di uno sviluppo della navigazione fluviale; l’importanza dimigliorare l’accoglienza della zona per le attività commerciali della zona con l'area pedonale che consente l’individuazione di plateatici e nuovi parcheggi; la necessità digarantire la sicurezza di tanti ciclisti e pedoni che transitano attraverso la porta garantendo comunque il transito delle auto per i residenti; l’importanza di creare un presidio gentile grazie alle attività sociali, culturali e commerciali che avevano luogo nell’area di fronte la porta e cheallontanano presenze sgradite al quartiere migliorandone la sicurezza".


PAVIMENTAZIONE. L'associazione ambientalista chiede inoltre: "Se la nuova pavimentazione pensata per una zona pedonale sarà sufficiente a sopportare le vibrazioni dei veicoli a motore: temiamo infatti che ben presto i soldi dei cittadini dovranno essere nuovamente sborsati per sistemare una pavimentazione non pensata per le auto. Se il Sindaco Bitonci confermerà la sua posizione non potrà dire di non essere stato avvertito". E' partita anche una raccolta di firme.

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