Pedrocchi trascurato e senza vigilanza, il Comune smentisce: massima attenzione

Dopo la notizia dello stato di abbandono pubblicata dalla stampa locale interviene il commissario straordinario Paolo De Biagi smentendo quanto riportato e annunciando che a fine aprile inizieranno i nuovi lavori di restauro dello storico caffè

Il caffè Pedrocchi

Il Comune di Padova interviene in merito alla notizia dello stato di abbandano dello stabilimento Pedrocchi apparse sulla stampa locale: "Non è affatto trascurato, né tantomeno mancante di vigilanza - spiega in una nota l'Amministrazione locale -  Peraltro risale a qualche settimana fa un apposito sopralluogo congiunto di tecnici comunali e funzionari della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dal quale è risultato che lo stato di conservazione del prezioso bene è compatibile con l'uso dello stesso senza che siano state rilevati danni gravi all'immobile, ai suoi apparati decorativi e agli arredi".

PEDROCCHINO. "Di proprietà comunale - spiegano - lo stabilimento è un monumento storico di rilevante importanza per la città, molto caro ai cittadini e ai turisti. È per questo motivo che l’amministrazione comunale presta particolare attenzione alla sua manutenzione. Già nel 2015, infatti, si è provveduto a restaurare le facciate del corpetto neogotico del Pedrocchino e al consolidamento strutturale delle guglie, per una spesa complessiva di 75.657 euro".

LAVORI. "Entro la fine mese di aprile - precisano - inizieranno i lavori di restauro delle restanti facciate e dei serramenti e si provvederà ad eseguire anche una manutenzione straordinaria di alcune porte al piano terra. Il costo complessivo di queste opere è di circa 427mila euro".

PIANO NOBILE. "L’Amministrazione - sottolineano - ha inoltre già finanziato gli interventi (66mila euro) anche per il restauro della sala pompeiana e romana i cui lavori inizieranno non appena arriverà l’autorizzazione della competente Soprintendenza  alla quale è stata anche già inviata tutta la documentazione necessaria per l’ulteriore restauro delle sale del Piano Nobile".

SALA ROSSINI. "È ora è in fase di redazione il progetto di restauro della Sala Rossini - concludono - al fianco della quale si trova attualmente il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea, a dimostrazione della particolare cura che l'Amministrazione riserva all’intero stabilimento. Il museo, che documenta fatti e protagonisti di un secolo e mezzo di storia padovana e nazionale, dalla caduta della Repubblica Veneta (1797) alla promulgazione della Costituzione Italiana il primo gennaio del 1948, è aperto tutto l’anno".

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