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Perlasca, una foresta in Galilea in omaggio al “giusto” di Maserà

Imprenditore-filantropo pianta 10 mila alberi in Israele per rendere onore allo Shindler padovano che salvò oltre 5 mila ebrei fingendosi un diplomatico spagnolo durante la seconda guerra mondiale

Più di 5 mila gli ebrei ungheresi che salvò da morte certa durante la seconda guerra mondiale spacciandosi per un diplomatico spagnolo. Ben 10 mila gli alberi, tra pini, cipressi, eucalipti, querce e pistacchi, piantati dal 2004 in Israele, su una collina della Galilea, su iniziativa di Walter Arbib, proprietario della compagnia aerea Skylink. Un omaggio dell'imprenditore-filantropo a Giorgio Perlasca, lo Shindler padovano di Maserà che, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale lavorava in Ungheria per una ditta che importava bestiame.

Stati come la Spagna avevano la possibilità di concedere asilo agli ebrei. Perlasca, spacciandosi per diplomatico spagnolo, ingannò i tedeschi e prese sotto la sua protezione migliaia di ebrei. Per celebrare l'iniziativa, si è atteso che le piante crescessero. Una nuova foresta entrata a far parte della Ahihud forest, una grande distesa di alberi piantati all’inizio degli anni Cinquanta dagli ebrei emigrati verso il nuovo stato di Israele.
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