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Pesca di frodo con la corrente elettrica lungo il Bacchiglione, bracconieri in fuga

Mercoledì in piena notte una guardia ittica ha sorpreso e fatto scappare dei pescatori di frodo che lungo l'argine hanno abbandonato alcuni strumenti e una batteria per stordire i pesci

I bracconieri sono riusciti a scappare ma i militari hanno recuperato prove inconfutabili sulle loro attività illecite e sono al lavoro per individuarli.

L'allarme

Alle 3.30 di mercoledì notte un guardia ittica volontaria membro del Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) ha allertato i carabinieri di Saccolongo. Il supervisore ha sorpreso lungo l'argine del Bacchiglione alcuni pescatori di frodo, che accortisi della sua presenza sono subito scappati.

Le prove

Quando i militari sono arrivati in zona Canton Madonna hanno rinvenuto le tracce battuta di pesca illegale abbandonata in fretta e furia e diversi oggetti. I bracconieri hanno lasciato sul posto un guadino, il retino per portare a riva i pesci, e un gommone, ma soprattutto una batteria per automobili con i cavi. L'apparecchio fa pensare che i pescatori di frodo cercassero di stordire i pesci con l'elettricità per poi recuperarli facilmente con gli altri attrezzi.

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